Arrivati in tre giorni altri 110 migranti

Emergenza sbarchi, anche a Teramo una delle quote assegnate dal ministero. Ora in provincia ci sono 600 rifugiati
TERAMO. L’emergenza migranti con i continui sbarchi di questi giorni impone delle scelte d’accoglienza su tutto il territorio nazionale. Da domenica e fino a ieri in provincia di Teramo sono arrivati in 110 con quote decise dal ministero. Con gli ultimi arrivi i migranti ospitati nel Teramano arrivano a 600, tutti in attesa di poter ottenere lo status di rifugiati politici. I dati sono quelli che arrivano dalla prefettura. «E’ il ministero che comunica gli arrivi» spiega Gianluca Braga, funzionario del palazzo di governo.
I migranti continuano ad essere ospitati nelle strutture individuate ormai da tempo e che si trovano a Campli, Torricella, Roseto, Montorio, Teramo: strutture gestite da cooperative che si sono aggiudicati dei bandi della prefettura. Per ora i centri d’accoglienza restano questi visto che non sono previsti, almeno nell’immediatezza, nuovi bandi. I migranti che sbarcano sulle nostre coste vengono indirizzati nei Cas, i centri di accoglienza straordinaria, regolati dalla prefettura, che hanno la funzione di prima accoglienza, e qui avviene il primo passaggio per ottenere lo status di rifugiato da una speciale commissione che per il territorio teramano ha sede ad Ancona. Da marzo 2014 la provincia teramana è impegnata nella prima accoglienza dei migranti.
E se l’integrazione è la chiave della vera accoglienza allora vale la pena di ricordare i numerosi esempi positivi che arrivano dal territorio, a cominciare da quello di Torricella dove i migranti sono inseriti in un progetto voluto dal Comune: si occupano della pulizia di strade e del verde pubblico. Con i ringraziamenti continui dei cittadini.(d.p.)
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