Arsita vietata ad autobus e camion

Problemi per pendolari e imprese. Il sindaco: «Fate presto»
ARSITA. Autobus e camion non possono più arrivare ad Arsita. Accade perché un ponte sul tracciato della Sp 34, la strada che collega il centro pedemontano a Bisenti, ha dei problemi di stabilità. Questi sono stati scoperti durante i lavori di sistemazione della provinciale, attesi da decenni, che avevano portato alla sua chiusura. Ora la strada è stata riaperta, ma sul ponte sono stati stabiliti il senso unico alternato e l’interdizione ai mezzi che superano le 10 tonnellate: autobus e camion. Di qui le preoccupazioni e gli interrogativi di amministratori locali e residenti: come faranno gli studenti ad andare a scuola ad Atri o a Teramo se l’autobus non può raggiungere Arsita? Come verranno approvvigionati i negozi del paese, il distributore di carburante? La ricostruzione come potrà proseguire e con quali costi ulteriori se i mezzi non possono transitare sulla Sp 34? Queste le domande che l’amministrazione comunale di Arsita pone alla Provincia di Teramo considerando che le altre due strade che da Bisenti portano ad Arsita sono comunali e strette e con un limite di peso dei mezzi che possono transitarvi già imposto a 7 tonnellate. Unica strada che resta percorribile per i mezzi pesanti è quella che collega Arsita con Penne, con una distanza chilometrica quintuplicata.
«Questa notizia ci ha lasciati basiti e amareggiati», dichiara la sindaca di Arsita, Catiuscia Cacciatore, «ovviamente comprendiamo la necessità di effettuare interventi risolutivi che rendano il passaggio sul ponte sicuro per tutti, ma quanto dovremmo aspettare? Al presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, ho già palesao le nostre preoccupazioni e l’auspicio è che non si aspetti troppo. Anche se i lavori sugli altri due lotti procedono, questo dover attendere per sistemare il ponte è preoccupante per le sue ripercussioni. Spero ci possa essere una accelerazione nell’iter che possa portare a realizzare questi lavori nel più breve tempo possibile. In assenza di risposte porteremo avanti ogni azione possibile, e in tutte le opportune sedi, per arrivare a una soluzione quanto prima».

