Arta e Genio civile inagibili Sgomberati i dipendenti

Chiusi il palazzo della sanità di piazza Martiri Pennesi, lo storico edificio Cerulli e la residenza per malati psichiatrici. Oggi in città arriva D’Alfonso
TERAMO. Ogni giorno che passa rende sempre più evidenti le ferite aperte dal sisma sul territorio comunale. Ieri sono state firmate dal sindaco Maurizio Brucchi altre venti ordinanze di sgombero per immobili, pubblici e privati, che risultano inagibili. Tra questi c'è il palazzo della sanità, in piazza Martiri Pennesi, da dove in mattinata sono stati sgomberati i dipendenti dell'Arta e del Genio civile, che occupavano due piani dell'immobile, a seguito delle verifiche da parte dei vigili del fuoco.
La violenta scossa di domenica non ha risparmiato neppure le strutture della Asl. I controlli hanno determinato l'inagibilità della residenza per malati psichiatrici n in prossimità di Fonte della Noce, di alcuni immobili di proprietà dell'azienda sanitaria in viale Cavour e di due stanze della Scuola per infermieri. Lesioni sono state riscontrate, inoltre, nella sede della Asl in circonvallazione Ragusa. Il patrimonio artistico cittadino paga il conto al sisma con pensanti crolli riscontrati nella chiesa di Sant'Antonio abate che rientra nel complesso dell'ex manicomio.
Non ha resistito alla scossa neppure lo storico palazzo Cerulli che affaccia sull'omonino corso, in pieno centro storico. L'immobile è stato transennato e dichiarato inagibile per gravi cedimenti strutturali nella parte interna. Le ordinanze di sgombero emesse ieri, inoltre, hanno riguardato edifici dell'Ater in via Giovanni XXIII a Colleatterrato e a San Nicolò. Si allunga la lista dei danni anche nella viabilità provinciale. La strada 68, nei pressi di Borgonovo di Torricella, è stata chiusa in prossimità di abitazioni pericolanti per il timore di un dissesto che interessa l'intero versante della collina. Rimane interdetta alla circolazione anche la provinciale 45/A nel tratto subito dopo l’abitato di Crognaleto verso la provinciale 47. Dopo l’ispezione in parete di questa mattina la Provincia intende consultare altri esperti per un confronto sul tipo di intervento da adottare. Confermata anche l'inaccessibilità del Centro per l'impiego in via Taraschi. Gli utenti dovranno rivolgersi agli uffici di Roseto, Nereto e Giulianova. Da questa mattina inizieranno le verifiche sulla situazione degli ospiti dei centri di accoglienza notturna. Questi ultimi, infatti, andranno chiusi entro il fine settimana e gli occupanti dovranno rientrare nelle loro case, se dai controlli risulteranno agibili, o trasferirsi altrove.
Per il pomeriggio di oggi è annunciato l'arrivo in città del governatore Luciano D'Alfonso che, tramite anche il consigliere Sandro Mariani, ha raccolto l'invito di Brucchi. Secondo i dati diffusi dalla Regione ci sono state 12mila segnalazioni di danni, il 60% delle quali registrati nel Teramano che conta 180 scuole danneggiate. La stima però è destinata a salire. È quanto emerso nel corso di una riunione operativa convocata ieri da D'Alfonso alla quale hanno partecipato assessori e capi dipartimento della Regione. «Il nostro obiettivo», ha spiegato D'Alfonso, « è costruire un cronoprogramma lineare e fornire, in tempi brevi, una fotografia reale dei danni subiti dal patrimonio edilizio pubblico e privato, in particolare scuole, ospedali, edifici di culto e case popolari».
A Martinsicuro è stato chiuso il palasport perchè inagibile dopo le scosse di domenica. A Giulianova è stata transennata la zona all’angolo tra piazza della Libertà e via Oberdan. I vigili urbani sono intervenuti dopo la caduta di pezzi di cornicioni, caduta provocate dalle forti scosse degli ultimi tempi. Ad Ancarano chiuse alcune vie del centro storico, mentre a Nereto è stata chiusa la chiesa madre: tutte le funzioni religiose saranno celebrate nella tensostruttura in piazza.(gdm-sds-alal-adp)
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