Arta: mare pulito su tutta la costa Buone le analisi
Da Martinsicuro a Roseto i prelievi del 10 luglio sono a posto Attesi i risultati di Silvi e Pineto, ma non si prevedono problemi
TERAMO. La rivincita del mare teramano: nel clou della stagione turistica, qualità dell’acqua perfetta in tutto il litorale da Roseto a Martinsicuro. L’Arta ha infatti reso pubblici i risultati delle analisi compiute il 10 luglio nelle cinque località teramane interessate, insieme ad altri, altrettanto positivi, che riguardano punti della costa pescarese e teatina. Attesi, ora, i risultati di Silvi e Pineto che, durante la stagione in corso, non hanno mai avuto problemi di carica batterica nel loro mare.
Per le cinque località teramane interessate dalla notizia, al di fuori di Tortoreto che mantiene costantemente un mare eccellente, l’esito dei prelievi del 10 luglio è una notizia positiva quanto importante. Perché il risultato è ottimo anche e soprattutto nei punti di prelievo considerati “osservati speciali” dall’Arta dopo i casi di inquinamento del passato, come alle foci di Vibrata e Tordino. In quest’ultima la stagione non era partita al meglio: il 18 aprile batteri escherichia coli oltre il limite nel punto di prelievo a 300 metri a sud nella sponda rosetana (613 unità per 100 ml d’acqua a fronte di un limite di 500), mentre il 26 giugno la stessa sorte era capitata nella sponda opposta giuliese, nel punto di prelievo a 360 metri a nord della foce (714 unità di escherichia coli).
Non solo: quella del 10 luglio è una notizia importante anche per il punto di prelievo identificato come “Villa Rosa”, a Martinsicuro, dove il 18 aprile le unità di enterococchi erano 210 su un limite di 200. Tre soli casi negativi nella stagione turistica, questi ultimi, che rappresentano l’eccezione al trend che mostra una qualità del mare in netta ripresa dopo i casi molto più gravi e frequenti di inquinamento del passato, costati alcune Bandiere blu alla costa teramana. Dall’altra parte, i tre casi segnalano che la guerra contro l’inquinamento da batteri fecali provenienti da fossi, scarichi e fiumi non è ancora vinta del tutto. La speranza è che la stagione continui in positivo e che la Bandiera blu torni a sventolare su tutta la costa teramana il più presto possibile, magari già nel 2018, quando la terribile annata del 2013 non sarà più presa in considerazione né nella compilazione dello storico quadriennale sulle analisi Arta, né nella classificazione regionale sulla qualità della balneazione.
Luca Tomassoni
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