Artigianato, in aumento parrucchieri ed estestiste

Per Casartigiani il settore in provincia tiene con 7.630 aziende e duemila addetti Falone: «Sono emergenti i servizi alle persone, in lieve flessione l’edilizia»
TERAMO. L’artigianato, che con i suoi 20mila addetti rappresenta ancora oggi un settore cardine dell’economia provinciale, sta finalmente uscendo dalla crisi che ha caratterizzato gli anni passati. A testimoniarlo sono i dati di Unioncamere analizzati da Casartigiani, che evidenziano come da settembre 2018 a settembre 2019 ci sia stato un aumento del numero di imprese dedicate ai servizi alle persone come parrucchieri, estetiste e lavanderie. Un aumento che va di pari passo con una lieve flessione dell’edilizia mentre resta stabile il settore tessile e abbigliamento.
«L’importanza economica del settore», commenta il presidente di Casartigiani Teramo Giulio Falone , «è testimoniata dal fatto che, tra titolari e dipendenti, questo segmento produttivo oggi può contare in provincia su una forza lavoro complessiva di circa 20mila addetti. Piccole aziende, è vero, ma fortemente strategiche e capaci. A distanza di un anno l’artigianato teramano perde appena lo 0,27% rispetto al totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio di Teramo. Attualmente le aziende artigiane si attestano a 7.630 sul totale di 30.921 imprese attive». Dai dati si evidenza in particolare una lieve flessione del comparto dell’edilizia e impiantica, (- 41 aziende), che comunque conferma il suo primato. «Segue il settore emergente dei servizi alle persone, che addirittura migliora di molto rispetto allo scorso anno (+12 attività)», continua Casartigiani, «e infine, al terzo posto, troviamo il segmento tessile e dell’abbigliamento che si conferma essere un comparto stabile, di grande qualità e fortemente competitivo sui mercati esteri». Un settore, quell’artigianato, che l’associazione di categoria continua a sostenere attraverso i propri Confidi. «Inoltre», conclude Casartigiani, «unitamente alle altre sigle sindacali datoriali, stiamo cercando anche di trovare una condivisione positiva con la Regione sulle problematiche del credito alle piccole e medie imprese con l'istituzione di un fondo centrale regionale di Garanzia e di un voucher per la riduzione delle commissioni prestito». (a.m.)
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