Ascensore rotto, invalidi bloccati

25 Settembre 2024

Case Ater di via Brodolini, una è prigioniera in casa e l’altro non può rientrare

GIULIANOVA. Da una settimana l’ascensore di una casa popolare è fuori servizio e un’invalida non può uscire dal proprio appartamento, mentre un altro invalido non può rientrarvi. È la storia di Margherita Eva Di Massimantonio e Paride Cirilli, due invalidi che risiedono in una delle palazzine Ater di via Brodolini, dove su otto famiglie assegnatarie degli alloggi quattro non pagano da anni né affitto né condominio, come confermato da un’assemblea ordinaria del 30 aprile scorso.
«L’amministratore di condominio non risponde più al telefono», dice Eva Di Massimantonio, invalida al 100 per cento, «e a rimetterci siamo noi che paghiamo sempre. La manutenzione non viene fatta e io non posso muovermi senza ascensore». Come Di Massimantonio anche Paride Cirilli, che non può risalire nel suo appartamento (attualmente è in un istituto). «Non è possibile che non posso riportare mio fratello a casa», dice la sorella Maria, «è una situazione che deve essere risolta urgentemente».
Sui problemi delle case Ater di Giulianova interviene anche il consigliere comunale Daniele Di Massimantonio. «La negligenza dell'amministrazione comunale si manifesta anche con i mancati lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi popolari, alimentando un diffuso senso di esclusione e di segregazione», dice Di Massimantonio, «sì, segregazione percepita e oggettiva, dal momento in cui, in presenza di inquilini con gravi disabilità, gli impianti di sollevamento per persone risultano obsoleti e, ancora una volta, non funzionanti. Tutto ciò avviene a causa dell’assenza di intermediazione tra l’Ater e l’amministrazione. La mancanza di attenzione nei confronti dell'edilizia residenziale pubblica, tra calcinacci che cadono e ascensori che non salgono, caldaie rotte da mesi e giardini abbandonati, non può più essere tollerata».( l.v.)