Asfalti del Giro, soldi mai arrivati

23 Gennaio 2020

Tortoreto, il consigliere Di Matteo: «Spariti i 250mila euro promessi dalla Regione l’anno scorso»

TORTORETO. «Nonostante i proclami, a Tortoreto non si sono mai visti i 250mila euro assegnati dalla Regione per sistemare le strade in vista della tappa del Giro d’Italia dell’anno scorso». La segnalazione è del consigliere comunale di opposizione Domenico Di Matteo, che dice di averne avuto conferma dagli uffici municipali preposti.
Il suo riferimento è allo stanziamento annunciato alla fine di marzo del 2019 da un comunicato del sindaco Domenico Di Piccioni, in cui si dava notizia della richiesta di fondi avanzata dal municipio per la manutenzione delle strade in vista del grande evento sportivo e dell’immediato riscontro positivo della Regione. Nei giorni seguenti, la giunta regionale ha effettivamente assegnato i 250mila euro a Tortoreto, mentre a giugno il consiglio comunale tortoretano ha approvato una variazione di bilancio per accettarli.
Ma quelle somme non sarebbero mai arrivate nelle casse comunali. Questo, mentre la questione faceva scoppiare diverse polemiche. Una a livello cittadino, con il movimento Impegno civico che già ad agosto segnalava il mancato incasso da parte del Comune, un’altra invece a livello regionale, con le interrogazioni del consigliere regionale di opposizione Antonio Blasioli e il suo botta e risposta con il sottosegretario Umberto D’Annuntiis sulla destinazione di quei 250mila euro dai fondi destinati alla strada Loreto-Penne. Oggi, dieci mesi dopo l’annuncio del sindaco Piccioni, Di Matteo riporta la questione sotto i riflettori, attaccando Regione e Comune: «Non si possono illudere i cittadini facendo proclami a cui poi non si dà seguito: i rappresentanti regionali vengono a Tortoreto a promettere mari e monti, ma poi non si vede nulla. L’amministrazione comunale, che avrebbe dovuto presentare un progetto specifico nella richiesta fondi, ha dimostrato invece di essere anche credulona. Speriamo che la Regione aiuti Tortoreto a sistemare le sue strade almeno per la tappa del Giro del 2020».
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