Asfalti sconnessi e buche: il Comune corre ai ripari

La condizione più difficile sulla statale 16, molti anche i semafori fuori uso Il vice sindaco: «Situazione disastrosa, ma cominciamo a programmare»
ROSETO. Asfalti sconnessi, buche, semafori vecchi: c’è di tutto sulle strade rosetane. «Nei prossimi giorni effettueremo un sopralluogo per capire cosa sia successo. È chiaro che parleremo con Ruzzo Reti per ripristinare il manto stradale il prima possibile»: così il vicesindaco Angelo Marcone in merito al pericoloso avvallamento che si è creato diversi mesi fa sulla statale 16, in pieno centro a Roseto, a circa 100 metri a sud di piazza della Libertà.
Molti cittadini da mesi segnalano il problema, che interessa migliaia di automobilisti che ogni giorno transitano sulla statale 16: nella zona interessata infatti c’è prima una cunetta e subito dopo un tombino rialzato, difficile da evitare perché si trova in mezzo alla corsia. In diversi tratti della Statale 16, dove la Ruzzo Reti alcuni anni fa ha effettuato dei lavori, l’asfalto presenta delle cunette, e ci sono anche alcune buche, ad esempio di fronte alla Villa Comunale. L’amministrazione alcune settimane fa ha ricoperto alcune buche sulla statale con l’asfalto a freddo, ma purtroppo il tratto rosetano è tra i più problematici della costa teramana. Tra gennaio e febbraio 2020 la società Autostrade, a causa del passaggio dei Tir sulla statale per la chiusura temporanea del casello di Roseto, a sue spese rifece alcuni tratti, in particolare a sud dal semaforo all'incrocio con via Santa Petronilla fino alla rotonda all'incrocio con la statale 150, e altri piccoli tratti a nord.
Il problema è che attualmente il tratto nord, dalla pineta Savini fino alla rotonda del Borsacchio, è sconnesso in più punti, e anche nel tratto centrale di Roseto, in corrispondenza dei sottoservizi, ci sono diverse cunette pericolose e l’asfalto in alcuni tratti sta lentamente cedendo. Anche nei pressi di piazza Primo Maggio l’asfalto è disconnesso. Non è una bella situazione per una città turistica di 26mila abitanti. «Noi abbiamo ereditato una situazione disastrosa dal punto di vista della manutenzione», continua Marcone, «una totale mancanza di programmazione degli interventi e disorganizzazione negli uffici comunali. Con la riorganizzazione del personale abbiamo rimesso in ordine i ruoli nei vari settori, e nel mio settore questo è molto importante perché ora si può iniziare a programmare. C’è ancora il problema della scarsità del personale che, purtroppo, non è risolvibile a breve termine». Oltre alla precaria situazione dell’asfalto sulla statale 16, c’è anche il problema dei semafori, ormai logori e vecchi, e spesso non funzionanti. Alcuni sono in disuso da anni, ad esempio l’impianto del Borsacchio o quello all’incrocio tra la statale 16 e via Canale Doria, ma i pali sono ancora lì; diversi impianti inoltre sono rotti, legati con le fascette o addirittura, come quello di piazza Ungheria, con un filo. «Purtroppo gli impianti semaforici sono vecchi in tutto il territorio, sia a Roseto sia nelle frazioni», conferma Marcone, «bisogna intervenire affinché Roseto nei prossimi anni possa avere dei semafori nuovi. Non è però un intervento che si può realizzare nel breve termine».
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