Asili nido, appello della coop a collaborare

22 Novembre 2017

Tortoreto, il presidente di Sirena: «No alla concorrenza tra pubblico e privato, aiutiamo le famiglie»

TORTORETO. «No alla concorrenza tra l’asilo nido privato e quello comunale: dobbiamo collaborare per risolvere il problema della lista d’attesa e fornire a tutte le famiglie quello che è un servizio sociale fondamentale». Questo è il messaggio che la cooperativa Sirena invia al municipio dopo la notizia dei 18 bambini rimasti fuori dal nido comunale Topolino di via Carducci a causa dell’esaurimento dei posti disponibili. La cooperativa, che gestisce l’unica struttura privata tortoretana riconosciuta dalla Regione Abruzzo e con i requisiti richiesti ha in realtà già firmato una convenzione annuale con il Comune di Tortoreto, che però non sembra funzionare, visto che i 18 bambini sono ancora a casa a quasi tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico.
Spiega il presidente di Sirena Giuseppe Savini: «Siamo stati ben lieti di firmare a metà ottobre una convenzione che avevamo richiesto noi e che riteniamo necessaria per risolvere il problema delle liste d’attesa, uniformando il nostro servizio a quello del nido comunale, soprattutto in riferimento alla retta mensile per le famiglie. Dopo un mese, però, la comunicazione della firma della convenzione non è stata ancora ufficializzata e inviata all’ufficio comunale scolastico che, a sua volta, non ha quindi ancora avvertito le 18 famiglie della possibilità di frequentare il nostro nido con le stesse modalità di quello pubblico. Anzi, ad una famiglia è stata richiesta la rinuncia alla posizione nella graduatoria pubblica in caso di iscrizione nel nostro nido». Continua Savini: «Questo produce una concorrenza che non ha senso, spingendo le famiglie a rinunciare al servizio del nido, con tutti i disagi che ne conseguono, pur di non perdere il posto in graduatoria per la scuola pubblica ed uscire dalla lista d’attesa. Non vogliamo polemizzare e stiamo facendo il possibile per risolvere il problema, anche accollandoci gli sconti delle rette per le famiglie con basso reddito, per venire incontro ai vincoli del bilancio comunale che limitano l’azione dell’amministrazione. Auspichiamo però collaborazione e maggiore chiarezza. Siamo anche disposti a procedere noi con le dovute comunicazioni alle famiglie dei bambini in lista d’attesa per informarli dell’opportunità, ma chiediamo una soluzione al problema dell’obbligo per le famiglie di rinunciare alla posizione in graduatoria».
Luca Tomassoni
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