Asili nido, restano fuori 130 bimbi su 280

23 Luglio 2016

Carenza di personale e ritardi della Regione nei bandi, il Comune per ora può ammetterne 150

TERAMO. Quasi la metà dei bambini iscritti al servizio nido non potranno essere ammessi nelle strutture comunali per via della carenza di personale e delle lungaggini della Regione nellapubblicazione di un bando che consentirebbe lo scorrimento delle graduatorie. A confermarlo è l'assessore comunale all'istruzione Francesca Lucantoni, precisando che a giorni gli uffici del suo settore pubblicheranno le graduatorie per il servizio nido. Tuttavia a fronte di circa 280 domande, solo 150 bambini potranno usufruire del servizio. «Un numero inferiore alle richieste e alla nostra volontà di dare risposta alle esigenze delle famiglie», commenta la Lucantoni, «questo poichè in virtù delle norme nazionali, comprese quelle inerenti le Provincie e i Comuni, siamo nell'impossibilità di sopperire alle carenze di personale derivanti dai pensionamenti. Ci ritroviamo dunque con un personale di alto livello ma ridotto all'osso, e restiamo in attesa del tanto annunciato bando regionale per l'abbattimento delle liste di attesa che consentirebbe di potenziare l'organico». Quest'anno, infatti, i nidi comunali fanno i conti con la riduzione di sei unità visto che andranno in pensione due coordinatrici comunali, due bidelle e due insegnanti. Si tratta di numeri che incidono in maniera significativa, visto che ad esempio ad ogni educatrice può essere affidato un numero massimo di sei bambini.

«Per il momento», prosegue l'assessore, «in assenza di finanziamenti regionali e di un quadro normativo più chiaro, e non essendo stato esternalizzato alcun nido, con le risorse umane a disposizione potremo attivare il servizio, al primo settembre, per circa 150 bambini, al netto del Micronido. Naturalmente, non appena sarà definito il procedimento per fruire del contributo regionale, potremo scorrere le graduatorie per altre decine di bambini. Va ribadito che non potendo procedere ad assunzioni per il futuro, e per offrire un livello quantitativo del servizio in linea con la storia della città, dovranno avere impulso le attività tese ad un’articolazione dei servizi che preveda una gestione mista, efficiente e di qualità». La sollecitazione dell'assessore è ovviamente diretta verso l'esternalizzazione, con una tirata d'orecchie verso l'assessore regionale Marinella Sclocco che non procede a emanare quei bandi che in passato furono sollecitati anche dall'ex assessore Piero Romanelli. (m.d.t.)

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