Asili nido, riapertura lunedì 14 Accolte tutte le 180 domande

3 Settembre 2020

La gestione per quest’anno scolastico resterà direttamente al Comune con il ricorso agli interinali che copriranno i buchi d’organico. Per il settembre 2021 è previsto l’ingresso delle cooperative

TERAMO. Se le scuole riapriranno il 24 settembre i nidi a Teramo torneranno ad accogliere i bimbi da lunedì 14, con due settimane di ritardo rispetto alla canonica riapertura del 1° settembre. Una decisione, quella del Comune, che come ribadisce l'assessore alla pubblica istruzione Andrea Core è scaturita dalla necessità di attendere le ultime linee guida a livello nazionale, così da non dover fare degli aggiustamenti in corso d'opera e trovarsi magari a dover lasciare a casa qualche bambino dopo la riapertura, e garantire nello stesso tempo la massima sicurezza dei piccoli e del personale.
«Come avevamo annunciato gli asili nido riapriranno il 14 di settembre, così come tra l'altro sta avvenendo un po' in tutti i Comuni, con l'unica eccezione di Roseto dove hanno già riaperto ma dove c'è l'esigenza di garantire il servizio a un numero molto inferiore di bambini rispetto al nostro», sottolinea l'assessore, «le maestre dei nidi sono già in servizio per preparare l'attività e il 14 ripartiremo con la stessa gestione degli scorsi anni». Per tutto il 2020, dunque, i nidi saranno sotto la gestione diretta del Comune, con il ricorso agli interinali per coprire le carenze di organico. Il bando che vedrà l'ingresso delle cooperative, infatti, dovrebbe vedere la luce sempre quest'anno ma la novità sarà di fatto operativa solo dal 1° settembre 2021. «Questo», spiega Core, «per garantire ai bimbi la continuità didattica. La gestione pubblica, in ogni caso, resterà centrale e nevralgica e già la prossima settimana convocheremo i sindacati per discutere i prossimi passi in quanto vogliamo che questo percorso sia assolutamente condiviso».
Oggi, intanto, saranno pubblicate le graduatorie di ammissione ai nidi. «In questi mesi abbiamo lavorato senza sosta per riuscire ad accogliere tutti i bambini le cui famiglie avevano fatto richiesta nonostante le restrizioni imposte per l'emergenza Covid», continua Core, «è stato un lavoro difficile, fatto seguendo le indicazioni del responsabile della sicurezza, ma che siamo riusciti a portare avanti. Nonostante la capienza, rispetto agli altri anni, sia stata ridotta, perché per rispettare le prescrizioni imposte il servizio dovrà essere completamente riorganizzato, riusciremo a non lasciare a casa nessun bambino». Inizialmente le richieste di iscrizioni, tra nidi e micronido, erano state 190, ridotte a 180 dopo qualche rinuncia. Numeri comunque importanti, come tiene ad evidenziare Andrea Core. «Abbiamo lavorato giorno e notte per riaprire in sicurezza e non lasciare fuori nessuno», sottolinea, «e abbiamo approfittato del periodo estivo per effettuare anche i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche oltre agli interventi antisismici e per l'antincendio». Le prescrizioni imposte dalle attuali linee guida sono molto rigide: i bimbi dovranno essere divisi in piccoli gruppi omogenei, che dovranno evitare ogni commistione con gli altri gruppi, svolgere tutte le attività nella stessa aula e con la stessa maestra dall'inizio alla fine dell'anno scolastico. I nidi, come lo scorso anno, saranno aperti dal lunedì al venerdì mentre il micronido sarà aperto anche di sabato. Il servizio, però, anche in questo caso, dovrà essere riorganizzato in base alle normative anti-Covid.
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