Asili nido, Teramo sopra la media regionale

17 Novembre 2024

D’Alberto: copertura delle richieste al 40% rispetto al 27% abruzzese. Via al corso con Reggio Emilia

TERAMO . «Promuovere un sistema formativo che mette al centro il bambino come protagonista attivo nell’acquisizione delle competenze fin dalla nascita». È l’obiettivo del percorso di formazione congiunta degli educatori e dei docenti delle scuole materne statali e paritarie avviato ieri, al Parco della scienza, dal Comune in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico, la Provincia di Teramo, con la Fondazione Reggio Children e i sindacati. Si tratta di un’iniziativa, in linea con le disposizioni regionali, che si articola in un ulteriore passaggio del programma messo in campo dall’amministrazione. La durata del corso sarà di 15 mesi, con il coinvolgimento di insegnanti ed educatori di tutto il territorio provinciale. Nella sala conferenze alla Gammarana si è tenuto il primo dei tre moduli formativi sui “100 linguaggi dei bambini” e su due fondamentali competenze degli educatori e degli insegnanti: la progettazione e la documentazione.
«Si tratta di un appuntamento particolarmente importante che si inserisce in un percorso che come Comune portiamo avanti da tempo e che ha reso i nostri nidi e le nostre scuole materne un'eccellenza», ha sottolineato nel suo saluto il sindaco Gianguido D’Alberto, «è di questi giorni la notizia che l’Abruzzo oggi vive le stesse difficoltà delle regioni del Centro Sud ma con una proiezione al 2026 di netto miglioramento. E non possiamo che essere orgogliosi del fatto che a far salire la percentuale abruzzese sia la realtà di Teramo, che si pone allo stesso livello della Toscana con il 40 per cento di copertura delle richieste rispetto al 27 per cento della media regionale».
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla Comunità educante Miriam Tullii. «Ci sono stati dei rallentamenti per via della pandemia», ha tenuto a evidenziare, «ma riavviamo quel percorso di formazione costante che come amministrazione abbiamo sempre portato avanti con convinzione e che ci vede confrontarci costantemente con tutti gli attori, con l'obiettivo di alzare sempre più l'asticella della qualità dei servizi». I sindacati rivendicano il merito dell’avvio dell’iniziativa. «Da ieri mattina si sta svolgendo la formazione tanto chiesta nella vertenza che ci vede da più di un anno protagonisti per far invertire la rotta al Comune», fanno sapere Mauro Pettinaro (Fp Cgil) e Marco De Febis (Fp Cisl), «uno dei punti centrali era esattamente la qualità della formazione, il collegamento con Reggio Emilia – il Comune riconosciuto al livello internazionale come modello per la cultura educativa all’infanzia – e la possibilità che le educatrici potessero essere formate attraverso un percorso seguito proprio da Reggio Emilia».