Asili vicini a capannoni in eternit I genitori: «Abbiamo paura»

Roseto, appello di chi porta i figli nelle strutture per l’infanzia a ridosso delle fornaci dismesse Finora le denunce non hanno sortito effetti perché per la Asl il cemento-amianto è ancora integro
ROSETO. «Abbiamo paura che i nostri figli frequentino gli asili vicini ai capannoni coperti da cemento-amianto». È una richiesta d’aiuto in piena regola che giunge dai genitori che portano i loro piccoli nelle due strutture per l’infanzia situate a ridosso di altrettante fornaci dismesse, una a nord e l’altra a sud di Roseto.
Quando erano attive, molti anni fa, le tre fornaci ancora presenti sul territorio rosetano si trovavano in zone periferiche della città, che però nel frattempo si è sviluppata crescendo proprio intorno a quelli che ormai sono vecchi ruderi. Una sola delle tre, cioè la ex fornace Catarra, è stata bonificata dall’eternit, anche se resta l’immagine squallida e spettrale di capannoni fatiscenti circondati da nuove palazzine. Le altre due vecchie fabbriche di mattoni hanno ancora oggi le coperture in lastre di eternit, la cui inquietante presenza terrorizza i residenti di interi quartieri. Una situazione comune a molti rosetani, anche quelli che hanno vicino casa piccole strutture coperte di eternit. Non a caso ci sono state molte denunce alle autorità competenti, che però non hanno prodotto ciò che i residenti speravano, cioè la bonifica dell’eternit. Questo perché dopo i controlli effettuati dalla Asl è emerso che non ci sono rischi.
Infatti l’eternit non è pericoloso se integro, ma lo diventa quando comincia a deteriorarsi, liberando nell’aria minuscole particelle di amianto la cui inalazione porta sicuramente il cancro ai polmoni. Rischi concreti anche nel caso in cui qualcuno debba liberarsi di piccole quantità di eternit e preferisca fare da sé caricando le lastre su un camioncino per poi disfarsi del materiale, questa volta assai pericoloso perché distrutto, lontano da occhi indiscreti. Non è infatti difficile vedere lastre di eternit ridotte in mucchietti formati da piccoli pezzi abbandonati lungo l’argine del Vomano o in qualche discarica abusiva sul territorio comunale.
La precedente amministrazione comunale aveva annunciato una serie di sopralluoghi sul territorio comunale per realizzare una mappatura completa e aggiornata sull’effettivo stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto. E questo con l’obiettivo di lanciare una campagna per sensibilizzare i rosetani a eliminare le coperture in eternit. Per smantellare strutture realizzate con tale materiale è necessario far intervenire ditte altamente specializzate. Prima di essere rimosse, infatti, le lastre di cemento-amianto vanno trattate con vernici speciali, poi incapsulate una ad una, quindi rimosse per poi essere smaltite in apposite discariche. Naturalmente tali operazioni hanno dei costi molto elevati, tanto che i proprietari di strutture coperte con eternit ci pensano su due volte prima di smantellarle, soprattutto se nessuno mette loro fretta.
Federico Centola
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