Asilo da abbattere e ricostruire: il Comune incassa due milioni

Finanziato il progetto per il nido “Mariele Ventre” inserito nel Pnrr, gli alunni avranno più spazio Il sindaco Nugnes: «Ennesimo risultato importante, siamo sopra la media nazionale di bandi vinti»
ROSETO. Dopo i 10 milioni di euro per la Fedele Romani e i 385mila euro per la messa in sicurezza della scuola di Santa Petronilla, il Comune ottiene un altro importante finanziamento di due milioni per la demolizione e la ricostruzione dell’asilo nido Mariele Ventre. Tutti e tre i finanziamenti derivano dal bando “Scuola futura”, a cui l’amministrazione ha partecipato con progetti rientranti nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Demoliremo e ricostruiremo l’asilo nido Mariele Ventre», spiega il sindaco Mario Nugnes, «e grazie a queste risorse amplieremo anche gli spazi. Si tratta dell’ennesimo risultato centrato dalla nostra amministrazione che, sin dal suo insediamento, ha iniziato a lavorare per intercettare le sostanziose risorse messe a disposizione dei Comuni dai bandi del Pnrr, tanto che oggi, in questo campo, siamo ampiamente sopra la media dei Comuni italiani per bandi vinti e risorse ricevute in termini economici».
Anche l’assessore alla pubblica istruzione Francesco Luciani esprime soddisfazione. «Portiamo a casa un altro risultato strategico che ci permetterà, da qui ai prossimi anni, di migliorare e ammodernare l’edilizia scolastica comunale», afferma, «in meno di un anno di amministrazione abbiamo vinto tre bandi su tre per quanto concerne il mondo della scuola e tre su tre per quanto riguarda i fondi relativi alla digitalizzazione. Forti di questi importanti successi continuiamo a lavorare a testa bassa, ma possiamo dire di aver già messo abbastanza carne al fuoco per i prossimi anni, anche se siamo pronti a lavorare per intercettare le nuove opportunità che ci verranno proposte». La giunta inoltre, un mese fa, ha dato il via libera ad altri due interventi su altrettanti edifici scolastici per un totale di 130mila euro. Le somme sono state equamente distribuite fra i due istituti comprensivi del territorio, Roseto 1 e Roseto 2, e sono state destinate alla scuola elementare Schiazza in via Veronese e a quella di Santa Lucia per interventi di miglioramento ed efficientamento energetico.
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