Asl, al posto di Antelli arriva Muraglia

Fagnano sceglierà tra 24 ore, il dirigente della Regione è il candidato più accreditato ma è in corsa anche Di Luzio
TERAMO. Ventiquatt’ore, quarantotto al massimo, per decidere. L’uscita di scena di Camillo Antelli impone tempi stretti al direttore generale Roberto Fagnano. «La Asl non può rimanere a lungo senza direttore sanitario», conferma il manager che probabilmente già domani farà la nomina. «Al massimo lunedì», precisa Fagnano, forse prevedendo qualche intoppo.
Il direttore generale glissa elegantemente sui possibili candidati. Lui non fa nomi, ma nell’ambiente ne circolano un paio. Il più probabile, che viene citato da giorni, è Angelo Muraglia, ex medico del pronto soccorso di Vasto, ex capo dell’agenzia sanitaria regionale ai tempi di Chiodi, ora responsabile dell’ufficio attività ispettiva e controllo di qualità della Regione. Ma un altro possibile candidato è Rossano Di Luzio, già capo del servizio programmazione sanitaria, sempre della Regione, e nel giugno 2013 nominato direttore dell’ospedale di Penne.
In entrambi i casi non si tratta di teramani, come auspicato, in passato, da più parti. «In ogni caso», aggiunge Fagnano, «creeremo una vera e propria struttura della direzione sanitaria, che adesso non c’è: è basilare un governo clinico dell’azienda. E in questa struttura farà parte sicuramente qualcuno che conosce la realtà teramana».
Guardando al recente passato, Fagnano spiega il suo punto di vista sulla vicenda Antelli. «Non si tratta di una rimozione», osserva, «ho un contratto firmato da lui e dal precedente direttore generale Paolo Rolleri che lega strettamente il rapporto di lavoro del primo all’incarico del secondo. Il contratto di Camillo Antelli è scaduto il 2 novembre. Impossibile anche confermarlo, in quanto è in pensione e la legge non lo consente». Il riferimento è alla legge dell’agosto scorso che vieta alla pubblica amministrazione di conferire incarichi dirigenziali a chi è in quiescenza. E Antelli è primario del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Giulianova (ora peraltro soppresso) in pensione.
Lo stesso Fagnano osserva che «la materia è controversa». Non a caso la tesi di Antelli è opposta a quella del direttore generale. L’ormai ex direttore sanitario, contattato telefonicamente ieri dal Centro, si trincera dietro un “no comment” ma si sa che in una lettera alla Asl di appena dieci giorni fa ha opposto una sentenza della corte di Cassazione in cui sostanzialmente si dice che l’incarico di un direttore sanitario non può durare meno di tre anni. Antelli al momento non dice se impugnerà la decisione della Asl di considerare scaduto l’incarico, ma sembra che le premesse ci siano tutte.
Antelli fu originariamente nominato direttore sanitario della Asl dal direttore generale Giustino Varrassi. Poi il successore di quest’ultimo, Rolleri, gli fece un nuovo contratto in cui c’è una clausola che parla appunto di rapporto fiduciario con il direttore generale.
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