Asl, il manager Fagnano pronto a fare le valigie

Sarebbe imminente la nomina a direttore del dipartimento salute in Regione La decisione è attesa subito dopo Ferragosto. Di Giosia sarà il reggente
TERAMO. A cinque anni dal suo arrivo alla Asl di Teramo dome direttore generale, Roberto Fagnano si starebbe preparando a fare le valigie. Il condizionale più che d’obbligo è un esercizio di prudenza, visto che l’avvocato-manager molisano è decisamente il favorito a ricoprire il ruolo di direttore del dipartimento sanità in Regione.
Ieri si è riunita la giunta regonale e l’argomento della sua nomina non era all’ordine del giorno, quindi l’ufficializzazione slitta a dopo Ferragosto. Non c’è dunque nulla di certo, potrebbe esserci anche un ribaltone, ma la decisione sembra ormai ben consolidata.
Sono 24 coloro che hanno presentato il curriculum, e Fagnano ha uno di quelli più corposi. Anche perchè, si sa, il mondo della sanità lo conosce a menadito e ha forti contatti con coloro che la sanità la “pensano” e la dirigono, a Roma. C’è però da dire che sono almeno due gli antagonisti di caratura speciale: Angelo Muraglia, attuale direttore del dipartimento della salute e del welfare e Alfonso Mascitelli, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale.
Fagnano, raggiunto al telefono, si schermisce con un commento laconico: «Non so nulla, è la Regione che deve decidere, ci sono altre candidature autorevoli».
C’è da dire che Fagnano era stato già in corsa per il posto da direttore del dipartimento salute regionale. Era il 2014, poco dopo il suo arrivo alla Asl di Teramo e sempre in virtù della sua competenza in materia di sanità la giunta D’Alfonso gli propose l’incarico. Che lui rifiutò non volendo abbandodare la Asl di Teramo in cui era arrivato da poco. Venne poi nominato Angelo Muraglia, il cui incarico a direttore sanitario della Asl di Teramo era stato appena annunciato e immediatamente ritirato. Ora la situazione di Fagnano è diversa: è al secondo mandato da direttore generale alla Asl di Teramo. Venne riconfermato nell’ottobre del 2017, quindi i tre anni scadranno a ottobre 2020. E forse in Regione potrebbe avere nuovi stimoli, oltre che un incarico più lungo.
Altro capitolo riguarda il futuro della Asl di Teramo. L’addio di Fagnano comporterà l’entrata in scena del “reggente”, che per legge è il direttore amministrativo Maurizio Di Giosia.
Che ricoprirà il ruolo da direttore generale fino alla nuova nomina della Regione. Con ogni probabilità si dovrà fare un nuovo avviso, a cui parteciperanno gli iscritti nell'elenco nazionale degli aspiranti manager. In questo elenco c’è lo stesso Di Giosia, così come altri teramani fra cui Lucio Ambrosj e Franco Santarelli. Fra i fuori provincia e regione, c’è anche un nome ricorrente, Antonio Paone, ex direttore generale di Roma 2, vicino al governatore Marco Marsilio.
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