Asl, il ministro Lorenzin inaugura l’acceleratore

La cerimonia è prevista al Mazzini l’11 maggio con D’Alfonso e Paolucci Previsto il taglio del nastro del macchinario anticancro di ultima generazione
TERAMO . Sarà il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin a inaugurare il nuovo acceleratore lineare del Mazzini.
La cerimonia, inizialmente prevista per il 5 maggio, è stata spostata per impegni sopraggiunti del ministro e si svolgerà con ogni probabilità l’11 maggio alle 15,30. Insieme a lei il governatore Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci.
In realtà il nuovo macchinario, di ultima generazione, funziona da gennaio. Ma la Asl ha atteso che il ministro fosse disponibile per il taglio del nastro ufficiale, d’altronde non è da tutti i giorni avere un ministro della Sanità in un ospedale di provincia.
Il macchinario acquistato dalla Asl è il meglio che possa offrire il mercato e si aggiunge ad un altro acceleratore acquistato tre anni fa. La disponibilità di utilizzarli entrambi, appena risolti alcuni problermai di carenza di personale, porterà a un azzeramento, o quasi, delle liste di attesa.
L'ultimo acceleratore lineare è stato fornito dalla Varian e ha preso il posto del vecchio"Primus Siemens" acquistato dalla Asl nel 2001: è costato 3 milioni 300mila euro. I lavori per l'installazione sono durati alcuni mesi, più o meno dall'inizio del 2016: il vecchio bunker che ospitava il Siemens è stato potenziato per adeguarlo alla potenza, molto superiore, del "Truebeam" la nuova generazione del "Trilogy", sempre della Varian, che è l'altro acceleratore lineare in funzione da fine ottobre del 2014 al Mazzini. Ultimati i lavori, sono state necessarie le valutazioni dosimetriche, per tarare il flusso di radiazioni effettuate dall'equipe di Giovanni Orlandi, direttore dell'unità complessa di fisica sanitaria. E finalmente il "Truebeam" è entrato in funzione arricchendo l’offerta della radioterapia, diretta da Carlo D’Ugo. È un macchinario di nuovissima generazione, attivo in pochi ospedali in Italia, l'unico in Abruzzo. Si tratta di un macchinario sofisticato in grado di fare trattamenti ad altissima precisione. Nel nuovo acceleratore il lettino robotico, collegato al computer, si muove e permetterà di centrare ancora meglio la massa tumorale, di seguirla con gli spostamenti del lettino. Consente, fra l'altro, di effettuare anche i trattamenti di stereotassi, dando cioè dosi altissime su volumi molto piccoli come ad esempio su piccoli tumori cerebrali o polmonari. L'acquisto del macchinario rientra in una precisa strategia della Asl: il direttore generale Roberto Fagnano, sin dal suo arrivo, si era impegnato a risolvere il problema delle lunghe liste dei malati di cancro in attesa di radioterapia e delle frequenti rotture del vecchio Siemens. (a.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

