Asl, l’ascensore è guasto e il disabile resta a piano terra

ATRI. L’ascensore è guasto ed inizia la via crucis per un disabile. Il fatto è accaduto ieri mattina al distretto sanitario della Asl in via Finocchi ad Atri. Vincenzo Cafarelli, 40 anni, costretto...
ATRI. L’ascensore è guasto ed inizia la via crucis per un disabile. Il fatto è accaduto ieri mattina al distretto sanitario della Asl in via Finocchi ad Atri. Vincenzo Cafarelli, 40 anni, costretto sulla carrozzina da 18 anni, era giunto sino all’androne dello stabile per consegnare all’ufficio riabilitazione ed invalidi civili, posto al primo piano, una pratica per il rinnovo della carrozzina. L’uomo ha però trovato l’ascensore fuori servizio per cui non gli è stato possibilità di salire al primo piano. Ha aspetatto che qualcuno dell’ufficio scendesse per prendre le carte, ma l’attesa al caldo è stata molto disagevole. È lo stesso Cafarelli a raccontare la su adisavventura. «È vergognoso», sbotta , «sono rimasto bloccato per un ora nel corridoio a piano terra a causa dell’ascensore rotto. Prima che mettessero il cartello “fuori servizio” erano rimasti bloccati altri utenti. Ero solo, non sapevo cosa fare e così ho chiamato il centralino dell’ospedale di Atri affinchè potessero passarmi l’ufficio competente di riferimento e chiedere a qualche dipendente di scendere a darmi una mano. Ho chiamato diverse volte e nessuno è arrivato. È stata un’ odissea, mi sentivo incapace. Dopo ripetuti tentativi di chiamate finalmente è sceso un dipendente dell’ufficio riabilitazione che mi ha preso le pratiche le ha esaminate ed è poi risceso per farmele firmare. Nel frattempo mi sono scattato dei selfie per documentare il disagio. Ho informato dell’accaduto anche il 113, mi sono sentito prigioniero in una struttura pubblica».
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

