Asl, ok della Regione a 86 assunzioni

16 Febbraio 2017

Il provvedimento è stato preso per compensare i pensionamenti, che però negli ultimi due anni sono stati ben 350

TERAMO. Via libera a 86 assunzioni alla Asl. L’ha dato l'assessore alla programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, che ieri ha firmato il nulla-osta. Le assunzioni rientrano nel piano del turn-over 2016 e riguardano 28 dirigenti medici di varie discipline specialistiche, 16 infermieri, 20 operatori socio-sanitari e 22 profili tecnici e amministrativi.

«Grazie agli interventi di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse che siamo riusciti a portare avanti con la collaborazione delle Asl», sottolinea Paolucci, «finalmente è stato possibile sbloccare le assunzioni di nuovo personale, andando così a coprire quelle carenze che avevano generato criticità nel sistema. Un altro tassello in quel progetto di miglioramento della qualità del nostro sistema sanitario, che rappresenta la mission di questo governo regionale».

Paolucci nel provvedimento firmato in cui si concede il via libera a procedere alle immissioni in servizio ovviamente specifica «a condizione che il costo connesso a tali assunzioni - si legge nel documento - rientri nei limiti di spesa previsti dalla delibera di giunta 741 del 2016». Ma per la Asl di Teramo non ci sono problemi.

Il nulla osta della Regione non significa che automaticamente avverranno le assunzioni. Per buona parte dei profili indicati, infatti, ci sarà bisogno di nuovi concorsi. E la procedura – come più volte ha specificato con rammarico il direttore generale Roberto Fagnano – è molto lunga. In media un concorso per arrivare a compimento impiega ben più di un anno.

La notizia ad ogni modo è positiva, anche se a ben guardare le carenze in organico della Asl di Teramo sono tali che la tornata di 86 assunzioni non sarà sufficiente.

Basta pensare che nel biennio 2015-16 alla Asl di Teramo sono andate in pensione 350 persone. E nel solo mese di gennaio 2017 ne sono andate in pensione altre 20.

Quindi in realtà è stato coperto un quarto del personale uscito dalla Asl in due anni. Evidentemente la Regione ha tenuto conto solo dei pensionati del 2015, che sono stati circa 170, applicando la regola del 50% del turn-over. Una proporzione più volte ritenuta troppo bassa dai sindacati, tanto più che arriva dopo anni di blocco del turn-over.

Altro aspetto è che in molti casi non si tratterà di nuove assunzioni: infatti spesso si tratta di posti coperti con personale a tempo determinato. Spesa che va ridotta per evitare lo sforamento del tetto, visto il gran numero di precari impiegati dalla Asl. Quindi presumibilmente una volta fatti i contratti a tempo indeterminato poi non ne seguiranno altrettanti a tempo determinato.

A proposito di tempo indeterminato, la pubblicazione della graduatoria del famoso concorso per 56 posti da operatore socio sanitario avverrà ai primi di marzo: oggi finiranno le prove orali. Le assunzioni sono dunque previste a breve. La Asl userà la stessa graduatoria per assumere gli altri 20 autorizzati ieri dalla Regione, appena possibile.

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