Asl, sei milioni di prestazioni in un anno

Fagnano: «Numeri straordinari, 40mila ricoveri e 600 assunzioni». Le sfide del 2019: carenza di personale e infrastrutture
TERAMO. I numeri parlano e sono «straordinari». Il direttore generale dell’Asl Roberto Fagnano definisce così le cifre che traducono l’attività dell’azienda nel 2018. Si tratta di un bilancio, racchiuso in un video di dieci minuti, «ne doveva durare quattro ma c’erano tante cose da dire» spiega il manager, che oltre ai servizi sanitari descrive l’impatto anche sul piano finanziario e occupazionale della struttura. «Risultati importanti», secondo Fagnano, «che ci invogliano e ci spingono ad andare avanti» guardando con ottimismo all’anno prossimo nonostante le difficoltà già ben visibili all’orizzonte.
I SERVIZI. A descrivere la mole d’impegno sostenuta dalla struttura sanitaria teramana bastano i sei milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate agli utenti e i 40mila ricoveri ospedalieri. A questi si aggiungono le 600 assunzioni, di cui 253 a tempo indeterminato che il direttore sottolinea come dato per nulla scontato. Tra i nuovi ingressi Fagnano sottolinea quelli dei primari di Cardiochirurgia, Ortopedia e Radiologia a Teramo, di Medicina ad Atri e di Cardiologia a Giulianova. Nel 2018 l’azienda ha organizzato oltre 200 eventi di formazione per il personale, oltre a tante iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sul territorio. Garantiti, inoltre, 1.800 prelievi di acqua per uso umano, di cui 1.305 dalla rete di distribuzione idrica e 349 direttamente dalle sorgenti del Ruzzo, per le analisi chimiche e batteriologiche destinate ad accertare l’assenza di sostanze inquinanti.
GLI INVESTIMENTI. «Nel circuito finanziario provinciale abbiamo immesso oltre 531 milioni di euro», tiene a precisare il direttore generale, «con pagamenti che hanno comunque tenuto in equilibrio i conti». La Asl ha avviato 27 gare d’appalto europee, aggiudicandone 12 per un importo di poco superiore ai 44 milioni di euro. L’anno ormai agli sgoccioli è stato caratterizzato dalla riqualificazione di tanti reparti adeguati alle normative sull’accreditamento sanitario e dotati di apparecchiature di ultima generazione. Sono stati aperti 30 cantieri, che hanno interessato anche le aree esterne agli ospedali, con interventi su asfalti, viabilità e parcheggi. Il bilancio del 2018 comprende, inoltre, i 311 contratti per la fornitura di beni e servizi che hanno comportato l’investimento di quasi 72 milioni di euro.
LE SFIDE. Se l’anno ormai chiuso è stato quello del «raccolto abbondante» dopo la semina del passato, il 2019 per la Asl si prospetta carico di impegni per consolidare i risultati ottenuti. «La prima sfida è sulla carenza di personale medico», sottolinea Fagnano, «qui, come in tutta Italia, mancano specialisti come radiologi, anestesisti e chirurghi per tenere alto il numero e la qualità delle prestazioni». In porto arriveranno le selezioni per dieci nuovi primari, ma si dovrà fare di più. L’ammodernamento tecnologico proseguirà con l’entrata in funzione delle risonanze, una da tre tesla a Teramo e due da 1,5 tesla rispettivamente a Sant’Omero e Atri. L’attenzione della Asl, però, dovrà essere focalizzata sugli edifici degli ospedali. «Le strutture già datate invecchiano sempre di più», fa notare il direttore generale, «e per tenerle in efficienza sono necessarie spese consistenti». L’adeguamento tecnologico deve tener conto, dunque, anche di questo problema. Il 2019 dovrà essere l’anno della svolta, insomma, anche per la realizzazione del nuovo ospedale di Teramo. Alcuni cantieri, tra cui quelli per le Rsa di contrada Casalena e Giulianova, giungeranno a termine, mentre saranno adottate tecniche innovative per i controlli sull’acqua.
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