Asmel non potrà gestire il bando rifiuti

Sentenza della Corte di giustizia europea: per il maxi appalto da 25 milioni solo centrali pubbliche
GIULIANOVA. Non potrà essere la società Asmel a gestire per conto del Comune il bando dei rifiuti di livello europeo per l’ammontare dell’importo. La gara si giocherà sul filo dei 25 milioni di euro spalmati su più anni.
La novità viene dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha sentenziato al riguardo affermando che «le centrali di committenza sono soltanto pubbliche». Il Comune, dopo questo pronunciamento, seguirà direttamente il procedimento. L’Asmel è una figura di diritto privato e, quindi, esclusa in quanto non potrebbe essere sottoposta al controllo analogo da parte delle amministrazioni pubbliche. All’interno della maggioranza guidata dall’ex sindaco Francesco Mastromauro sul caso si accese un duro dibattito proprio sull’adesione o meno ad Asmel. Questo avveniva tra settembre ed ottobre 2018, qualche settimana prima del commissariamento dell’ente per le dimissioni del sindaco funzionali alla candidatura regionale. Ma il problema era già stato sollevato nell’aprile 2015 dall’Anac che aveva inibito ad Asmel lo svolgimento di attività di intermediazione negli acquisti ritenute prive del presupposto di legittimazione. A fine legislatura i tre consiglieri del Pd (capogruppo Federica Vasanella, Gabriele Filipponi e Adalberta Chiodi) assieme all’intero partito si misero di traverso in merito all’adesione Asmel proponendo, per la gestione dei bandi, un consorzio tra enti locali.
Vale la pena ricordare che il commissario prefettizio Eugenio Soldà, poco dopo l’insediamento, aderì all’utilizzo della piattaforma Asmel senza prendere in considerazione il voto contrario espresso in precedenza dal consiglio comunale. Alla luce delle ultime novità provenienti dall’Europa così dichiara Federica Vasanella: «La sentenza della Corte di Giustizia dimostra che a suo tempo, con due anni di anticipo, avevamo visto giusto». Sul tema interviene anche Gabriele Filipponi: «Il tempo è galantuomo ed oggi, anche se in ritardo, incassiamo le ragioni che ci sono state contestate anche con apprezzamenti poco confacenti. Abbiamo sempre lavorato per l’interesse della città e mi fermo qui». L’assessore Giampiero Di Candido a proposito del bando sui rifiuti dice: «Probabilmente, sulla scorta della sentenza, lo seguiremo direttamente con i nostri uffici con l’apporto di un professionista esperto del settore».
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

