Asp 1, la presidente: «Esclusa dal tavolo in prefettura»

8 Novembre 2020

TERAMO. Al tavolo di conciliazione convocato per domani mattina in Prefettura sulla vertenza Asp 1 mancherà proprio l'azienda per i servizi alla persona. A denunciare la situazione è la presidente...

TERAMO. Al tavolo di conciliazione convocato per domani mattina in Prefettura sulla vertenza Asp 1 mancherà proprio l'azienda per i servizi alla persona. A denunciare la situazione è la presidente dell'Asp Elisabetta Cantore, per la quale la Regione e il prefetto non avrebbero tenuto conto delle sue numerose richieste di non convocare il tavolo di mattina in quanto impossibilitata a parteciparvi per questioni di lavoro. «Nonostante le interlocuzioni, scritte e verbali, in cui ho rappresentato più volte, sia alla prefettura che al neo assessore Pietro Quaresimale, la mia impossibilità a partecipare alle riunioni nelle ore mattutine, per problematiche legate al mio lavoro di avvocato e docente», tuona Cantore, «e chiesto di convocare nelle ore pomeridiane il tavolo, le due autorità continuano a fissare l'incontro impedendomi la partecipazione. Ritengo inammissibile non aver tenuto conto delle innumerevoli richieste in tal senso, poiché né il prefetto né l’assessore hanno contezza della situazione reale in cui versa l'ente da me rappresentato ma, soprattutto, della gravosa condizione che stanno vivendo da mesi i lavoratori delle cooperative e le cooperative stesse, che a fatica continuano a garantire, con professionalità e grande senso civico, i servizi agli utenti fragili».
Cantore continua sottolineando come la situazione dell'ente richieda interventi concreti e non ulteriori incontri interlocutori. «È inconcepibile lasciare senza alcuna entrata economica, in piena pandemia, chi vive la crisi sanitaria in prima linea, rischiando il contagio per salvaguardare la salute dei più deboli», prosegue Cantore, «ora l'azienda aspetta le somme necessarie al piano di risanamento che, sicuramente, non sono le somme già precedentemente stanziate e legate ai pagamenti Covid. Questa convocazione fittizia appare beffarda nel momento in cui sembra non considerare necessaria la presenza dell'ente, unico garante della risoluzione delle criticità e della tutela di tutti i lavoratori». Da qui la richiesta di convocare un incontro operativo «che metta sul tavolo», conclude, «quelle soluzioni su cui si stava lavorando da mesi, in sinergia con l’assessorato alle politiche sociali».(a.m.)
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