Asp, sostegno di mille euro ai lavoratori

La Regione vara il bonus economico destinato al personale per l’attività durante l’emergenza Covid
TERAMO. Dalla Regione arriva il bonus economico per i lavori delle Asp, che gestiscono le case di riposo. A evidenziarlo è Roberto Canzio, commissario dell’azienda dei servizi alla persona di riferimento per il territorio teramano. «Accogliamo con favore l’approvazione in consiglio regionale dell’emendamento che riconosce il contributo una tantum – non inferiore a mille euro – al personale per l’attività messa in campo per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19», afferma, «si tratta di un evidente riconoscimento delle difficoltà durissime che gli operatori delle case di riposo hanno dovuto fronteggiare e sostenere durante tutto il lungo e delicato periodo segnato dalla pandemia».
Secondo Canzio si tratta di un provvedimento sollecitato durante gli incontri con gli amministratori regionali sulla più ampia e complessa questione che interessa l’Asp1. «A questo proposito siamo altrettanto certi che la Regione saprà ora consegnare una risposta, concreta e fattiva, in modo che si possa arrivare in tempi congrui a una soluzione che guardi al futuro», evidenzia il commissario, «con prospettive realistiche e sostenibili per le attività delle strutture, per gli ospiti e per i lavoratori».
Sulla questione interviene l’opposizione in consiglio regionale. «È grazie alla nostra presa di posizione che arriva il sussidio ai lavoratori delle aziende di servizi alla persona», affermano i consiglieri di Pd, “Legnini presidente”, “Abruzzo in Comune” e gruppo misto, «abbiamo sottoscritto e sostenuto con convinzione l’emendamento che vede come proponente il collega Mauro Febbo, perché deriva da una nostra iniziativa politica: ai lavoratori delle case di riposo andava riconosciuto ascolto e attenzione, perché hanno portato avanti un lavoro delicatissimo durante le fasi più acute della pandemia. Agli operatori delle Asp l’emergenza Covid ha richiesto un impegno e sacrifici enormi, che loro hanno affrontato, nonostante anche i diversi ritardi delle Aziende sanitarie nel pagamento degli stipendi, sempre con un elevato senso di responsabilità».

