Asp1, il centrodestra batte l’asse Fioretti-D’Alberto

L’elezione di Canzio e Covelli nel consiglio dell’ente decisa dal voto di Baiocco di Italia Viva: in Comune si prospetta la rottura definitiva con i renziani
TERAMO. All’Asp1 vince il centrodestra senza la Lega e in Comune cresce la tensione con Italia Viva.
Dall’assemblea dei rappresentanti di Comuni e altri enti portatori d’interessi nell’azienda di servizi alla persona che gestisce le case di riposo di Teramo, Civitella, Nereto e Sant’Omero sono rispuntati due nomi noti della politica cittadina, entrambi legati alla passata amministrazione guidata da Maurizio Brucchi. Nel Cda sono stati eletti, infatti, l’ex assessore Roberto Canzio, che è stato anche coordinatore comunale della Lega prima della rimozione dall’incarico, e Alberto Covelli, ex consigliere ed ex candidato sindaco assurto al ruolo di coordinatore del centrodestra teramano. Le loro designazioni avrebbero ricevuto l’impulso decisivo dall’azione congiunta del sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis, ex sindaco di Corropoli fortemente radicato in Val Vibrata a cui fanno riferimento la maggior parte dei Comuni rappresentati nell’assemblea dell’Asp1, e Paolo Gatti, sempre evocato al centro delle trame per elezioni di organismi sovracomunali. La convergenza avrebbe reso inefficace il gioco di sponde tra l’assessore regionale del Carroccio Piero Fioretti e il sindaco Gianguido D’Alberto per portare in consiglio rispettivamente l’imprenditore civitellese Gino Natoni e l’ex consigliere comunale teramano Francesco Recinelli. I conti teorici derivanti dal connubio non sono tradotti nella concretezza dei voti e i due seggi sono andati ai candidati del ticket D’Annuntiis-Gatti. Per le responsabilità della mancata riuscita dell’operazione i sospetti si addensano su Mauro Baiocco, ex “Teramo 3.0’’ confluito in Italia viva e che, in quanto designato dalla maggioranza comunale, avrebbe dovuto votare secondo le indicazioni di D’Alberto, ma avrebbe fatto tutt’altro. La segretezza del voto non fornisce certezze sull’eventuale atto d’insubordinazione, ma sta di fatto che i calcoli del primo cittadino – come in altre occasioni – non hanno ridato e in Comune si prospetta la rottura definitiva con gli infedeli renziani.
Nel frattempo Fioretti si congratula con i vincitori. «L’assise, regolarmente costituita, ha designato le nomine in presenza, democraticamente e in piena trasparenza. Il mio sincero augurio di buon lavoro ai neo-eletti», fa sapere l’assessore, «assicuro sin da oggi la mia più completa disponibilità e collaborazione al fine di perseguire, in piena sinergia tra istituzioni, il rafforzamento e la valorizzazione dall’azienda». Piena soddisfazione per le designazioni è espressa anche dalla presidente dell’Asp1 Elisabetta Cantore, che conta sul supporto anche dei nuovi consiglieri per risanare l’ente che guida da febbraio. «Con grande rammarico ho dovuto constatare innumerevoli manchevolezze e una gestione fallimentare dal punto di vista finanziario, amministrativo e strutturale», sottolinea, «dobbiamo far fronte a un debito complessivo di circa sei milioni di euro».
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