Assemblea sui problemi di Villa Pozzoni

Quartiere senza luoghi di ritrovo e con viabilità a pezzi, sabato in parrocchia i cittadini si riuniscono per organizzarsi
GIULIANOVA. I residenti di Villa Pozzoni, popoloso quartiere sviluppatosi lungo la statale per Teramo, hanno deciso di compiere un passo importante in funzione della costituzione di un’associazione di quartiere. Infatti per sabato prossimo, alle 16, è stata indetta un’assemblea pubblica che si terrà nei locali parrocchiali di via traversa Falgioni con all’ordine del giorno un solo punto, ovvero “Il quartiere che vorrei”. In pratica un invito a fornire idee e suggerimenti per migliorare la qualità della vita nella zona. Tra i promotori ci sono Fabrizio Mancini, Pasquale Di Canzio, Giampiero Cichella, Elisa Grilli, Riccardo Salvatore e Raffaele Di Marcello.
Quest’ultimo, presidente dell’ordine degli architetti, afferma: «Villa Pozzoni, da sempre marginale nelle scelte dell'ultima e delle passate amministrazioni, presenta numerose problematiche, ultimamente acuite dall'ampliamento della zona residenziale, con la costruzione di diverse palazzine e l'arrivo di numerosi nuovi residenti». Il professionista in particolare punta il dito sulla viabilità interna del quartiere non disciplinata: «Strade dissestate, assenza di segnaletica, mancata organizzazione della circolazione. Non esistono luoghi di incontro e relazione, fatta eccezione per la piccola piazza e area verde, il campetto di calcio e la struttura per il gioco delle bocce, lasciati però in un triste abbandono e necessitanti di manutenzione. La copertura in erba sintetica del campo è rovinata in più punti, il campo di bocce inutilizzabile, giochi senza pavimentazione antitrauma, piazza con pavimentazione rovinata». Per Di Marcello inoltre mancherebbe una struttura definitiva per le iniziative sociali e religiose (oratorio, chiesa, centro culturale, centro anziani). Il tratto di statale 80 che attraversa il quartiere è privo di marciapiedi e di segnaletica orizzontale e verticale che porti i numerosi mezzi che la percorrono a rallentare, vista la presenza di abitazioni ed esercizi commerciali lungo la strada. Negli anni si sono verificati numerosi incidenti che hanno visto coinvolti soprattutto pedoni e ciclisti, anche con vittime. L'accesso sulla Statale 80 è pericoloso a causa della poca visibilità per le auto in sosta lungo la nazionale. Per Di Marcello sarebbe necessaria una maggiore presenza di vigili e forze dell’ordine per arginare furti ed atti vandalici. Via Prato è sconnessa e l’incrocio con via Gramsci è rischioso. Il quartiere sarebbe invaso spesso dai fumi dei falò accesi nelle campagne circostanti, mentre ultimamente buona parte di Villa Pozzoni sarebbe al buio per mancanza della pubblica illuminazione.
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