Assembramenti in centro, nessuna multa

Le forze dell’ordine constatano la diffusa violazione delle norme ma preferiscono evitare sanzioni
TERAMO. Assembramenti davanti ai locali, nelle piazze e lungo il corso come se non ci fosse un domani, una scazzottata tra giovani ubriachi in via Capuani e un malore (a quanto pare dovuto all’alcol) di una giovane in piazza Sant’Anna. Era questo, nel pomeriggio di ieri, lo scenario nel centro di Teramo. E il tanto sbandierato giro di vite nei controlli deciso giorni fa in prefettura? In effetti in giro le pattuglie c’erano, ma fino a ieri sera non risultava alcun verbale. Il perché lo spiega con la consueta onestà intellettuale il vice comandante della polizia municipale Saverio Finocchi: «Di fronte a un’affluenza così impressionante nei bar, sebbene si riscontrasse una palese violazione delle norme sia da parte degli avventori che degli esercenti, siamo stati impossibilitati a intervenire. Perché intervenire in quelle condizioni avrebbe significato scatenare situazioni di rischio per l’ordine pubblico, e ovviamente è sempre consigliabile evitarlo. Abbiamo fatto prevenzione, questo sì, con tanti inviti a rispettare il distanziamento e a mettere le mascherine. E la presenza di una pattuglia in piazza Sant’Anna ha limitato il consumo di alcol. Di più, francamente, non si poteva».
«La nostra reazione di fronte a queste situazioni non può che essere critica e dura», commenta il sindaco Gianguido D'Alberto, «ma è quello che ci aspettavamo e di cui avevamo anche discusso nel comitato per l'ordine e la sicurezza. Non è un problema che riguarda solo Teramo ma tutte le città, basta pensare che a Roma hanno chiuso via del Corso e che a Pescara, nel giorno in cui il sindaco chiudeva tutte le scuole, in centro era un delirio». Il primo cittadino aggiunge poi come di fronte a una violazione così pervasiva e diffusa delle norme il sistema delle restrizioni e dei controlli non può reggere. «I controlli ci sono, come sindaco ho messo in campo l'ordinanza contro il consumo di alcol nei luoghi pubblici che pretendo venga rispettata», continua D'Alberto, «ma questo è un problema che deve essere affrontato a livello nazionale. La situazione è tale che nel momento in cui riapri temporaneamente degli spazi di libertà questi vengono gestiti in modo anomalo. Nel ribadire come la chiusura delle scuole in questa situazione sia controproducente, con l'eccezione di quelle realtà dove si registra un alto numero di contagi», conclude il sindaco, «mi chiedo se a questo punto non sia più opportuno riaprire un cinema, un teatro, una palestra, ovviamente nel rispetto del distanziamento e di tutte le norme anti-contagio».
VAL VIBRATA. Dieci sanzioni per complessivi 5.333 euro per spostamenti senza giustificato motivo, due denunce e multe per cinque automobilisti. Complessivamente sono state acquisite 73 autocertificazioni e controllate dieci attività commerciali. È il bilancio del controllo straordinario del territorio effettuato dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica lungo il tratto costiero da Martinsicuro a Tortoreto a seguito del recente tavolo prefettizio sul contenimento del contagio. Le denunce sono scattate una per inosservanza per il foglio di via obbligatorio e l’altra per il rifiuto di sottoporsi all’accertamento sullo stato di ebbrezza. (dv-am-adp)
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