Assenteismo in tribunale: chiesto il processo per due dipendenti

La Procura firma la richiesta di rinvio a giudizio, stralciata la posizione degli altri quattro indagati Le accuse contestate vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato alle false attestazioni
TERAMO. La Procura mette un punto fermo nell’inchiesta su presunti casi di assenteismo all’interno del palazzo di giustizia teramano. Lo fa firmando una richiesta di rinvio a giudizio per due dei sei dipendenti (tra Procura e tribunale) indagati per accuse che vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato alle false attestazioni o certificazioni così previsto dall’articolo 55 quinquies del decreto legislativo numero 165 del 30 marzo 2001.
Secondo la Procura tra i sei ci sono dipendenti che hanno attestato, sempre con il cartellino marcatempo, di essere presenti al lavoro quando così non sarebbe stato e che avrebbero timbrato per altri colleghi in quel momento assenti. Accuse, quelle ipotizzate, ancora tutte da provare. La richiesta del rinvio a giudizio porta la firma del procuratore Ettore Picardi e del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni. La posizione degli altri quattro indagati è stata stralciata ed è ipotizzabile che per loro ci sarà una richiesta di archiviazione anche se per il momento non c’è nulla. Per due dipendenti, in questo caso del tribunale, la parola ora passa al gup: sarà il giudice per le udienze preliminari a stabilire se disporre un processo o il non luogo a procedere. Dopo l’avviso di conclusione delle indagini i sei indagati si sono difesi presentando memorie o chiedendo di essere interrogati: tutti hanno respinto le accuse. La falsa timbratura del cartellino rilevatore delle presenze e marcatempo degli orari di entrata e di uscita integra il reato di truffa, che è aggravata, ai danni dello Stato o di altro ente pubblico, quando si tratta di pubblici dipendenti e recenti sentenze della Cassazione hanno confermato l’iniziale e rigoroso orientamento dei giudici della Suprema Corte su questo tipo di reati soprattutto quando si tratta di dipendenti pubblici. Le indagini, su delega dell’autorità giudiziaria, sono state portate avanti dai carabinieri di Teramo . A Teramo l’ultimo caso di presunto assenteismo in un ente pubblico e per cui è in corso un processo, è quello scoperto alla Asl. Due le indagate: un medico e un assistente sociale all’epoca dei fatti in servizio nella Rsa psicogeriatrica di Casalena ed entrambe accusate di truffa e false attestazioni. L’assistente sociale ha patteggiato un anno con la scelta del rito alternativo, mentre il medico è a processo.
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