Assenze in aula, tensione tra Brucchi e Fdi-An

Frecciata del sindaco a Micheli e Sbraccia: «Avevano cose più importanti da fare» Il capogruppo: «Tanta confusione per nulla». Ma il partito convoca una riunione
TERAMO. L'assenza di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale nel consiglio comunale di giovedì dedicato al bando per servizi gestiti dalla Team provoca un incidente diplomatico tra il sindaco Maurizio Brucchi e i rappresentanti in aula del partito. Il primo cittadino non considera la mancata partecipazione alla seduta di Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia un «tatticismo politico» finalizzato a sostenere la rivendicazione di un posto in giunta nel rimpasto che sta per concludersi. «Evidentemente avevano cose più importanti da fare», osserva con un pizzico di fastidio, e aggiunge: «Candidarsi è una scelta. Il ruolo di consigliere comunale va portato avanti bene per rispetto del territorio».
La frecciata, forse al di là delle intenzioni di Brucchi, colpisce nel segno e suscita la reazione di Fratelli d'Italia. «Dispiace che il sindaco affermi che non tengo alla città», replica Micheli, «sono teramano e finora non ho mai saltato una seduta né di consiglio né di commissione». Il commento del primo cittadino e un'eventuale ricaduta politica saranno valutati in un'apposita riunione dei consiglieri comunali con la dirigenza locale del partito e il coordinatore regionale Giandonato Morra.
A quanto pare Brucchi ha già fatto sapere ai rappresentanti di Fdi-An che non intendeva polemizzare, anche se avrebbe gradito che i due consiglieri lo avessero preventivamente informato dell'assenza. La comunicazione, secondo il primo cittadino, sarebbe stata necessaria soprattutto per l'importanza del provvedimento all'ordine del giorno e perché la data della seduta era stata concordata dalla maggioranza. «Il bando per la Team era già stato portato in consiglio il 30 luglio», ricorda Micheli, «quel giorno eravamo entrambi presenti e pronti a votare la delibera, ma la discussione fu rinviata su richiesta di altri». Il capogruppo di Fdi-An allude a una sollecitazione partita non solo dall'opposizione ma anche da una parte del centrodestra che chiedeva tempo l'approfondimento dell'atto da mettere ai voti. L'assenza di giovedì, insomma, non avrebbe alcun nesso con la delibera presentata dall'amministrazione e neppure andrebbe ricondotta a malumori politici. «È stato un caso che giovedì mancavamo entrambi, si fa tanta confusione per nulla», conclude Micheli, «anche perché finora abbiamo sempre sostenuto tutti i provvedimenti arrivati in aula: siamo alleati ma non servi».
Gennaro Della Monica
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