Assistente capo muore d’infarto mentre lavora di notte in carcere

27 Maggio 2018

TERAMO. Muore di infarto mentre fa lo straordinario in carcere. Venerdì alle 23 l’assistente capo coordinatore Matteo Palladino di 54 anni è morto mentre era in servizio nell’istituto di pena. Per...

TERAMO. Muore di infarto mentre fa lo straordinario in carcere. Venerdì alle 23 l’assistente capo coordinatore Matteo Palladino di 54 anni è morto mentre era in servizio nell’istituto di pena. Per accertare le cause della morte sul luogo di lavoro l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia. Palladino lascia la moglie e la madre.
«Non vogliamo pensare a una correlazione tra la morte e la negazione dei diritti soggettivi, il duro lavoro e il forte stress cui le donne e gli uomini della polizia penitenziaria ogni giorno sono sottoposti», commenta Giuseppe Pallini , segretario provinciale Sappe, «però l’amministrazione penitenziaria regionale e centrale non può più far finta che l’istituto teramano non è fortemente carente di personale che non permette il dovuto riposo psicofisico sancito costituzionalmente». «Troppo stress in un contesto così brutale qual è quello di un carcere così mal messo siamo convinti abbiano costruito quel cocktail micidiale incapace di fare reggere, al cuore finanche dei più forti, i ritmi ai quali è stato sottoposto», afferma Mauro Nardella segretario confederale Uil, «l'amministrazione penitenziaria si deve interrogare sul perché al giorno di oggi ci si deve sobbarcare di così elevati carichi di lavoro». «E' difficile», osserva il vicesegretario generale Osapp Giuseppe Proietti Consalvi, «dimostrare una correlazione tra la morte e lo stress al quale ogni giorno donne e uomini della polizia penitenziaria sono sottoposti, ma è certo che la grave carenza di organico del carcere di Castrogno, segnalata anche nel recente passato al Provveditorato regionale, non consente un giusto e dovuto recupero psico-fisico».