Assistenti educative senza pranzo

11 Ottobre 2022

Per loro non c’è il pasto a mensa, lo rifiutano anche le insegnanti

TERAMO . Niente pasto per le assistenti educative. E le insegnati, alcune insegnanti, lo rifiutano in segno di solidarietà. È quanto accaduto ieri nell’istituto comprensivo Zippilli-Noè Lucidi dove dal 4 ottobre alle assistenti educative, quelle figure cioè che si occupano degli studenti fragili durante gli orari di lezione e di ricreazione, non viene somministrato il pranzo preparato per alunni e docenti che svolgono il tempo pieno. Essendo dipendenti di una cooperativa, la società che gestisce la mensa scolastica non è tenuta a fornire loro i pasti. Nei giorni scorsi si era parlato di un accordo preso fra la società della ristorazione e il Comune al fine di assicurare il pranzo alle assistenti educative. Ma l’accordo sarebbe rimasto solo verbale e in assenza di una documentazione cartacea niente pasto. Una situazione che sta diventando difficile per le dirette interessate, ma non solo, e che ieri ha visto alcune insegnanti attuare a mensa una forma di protesta rifiutando il proprio vassoio del pranzo. Un gesto che verrà ripetuto nei prossimi giorni da chi ritiene questa situazione «grave e discriminatoria, inadeguata ad un ambiente educativo come quello della scuola». Le assistenti educative si occupano di studenti fragili anche a mensa: siedono accanto a loro e li aiutano e sostengono nei momenti dei pasti. Nella mensa, inoltre, non è possibile introdurre cibo dall’esterno e così chi in questi giorni si adegua portandosi un panino da casa può mangiarlo prima o dopo l’orario di servizio. L’auspicio è che al più presto si giunga a garantire i pasti alle assistenti riportando equità e serenità fra tutto il personale. (v.m.)