Assistenti educative senza stipendio da quattro mesi

ATRI. Senza stipendio da quasi quattro mesi, le assistenti educative dell'Ambito Costa Sud Pineto-Atri-Silvi lanciano il loro grido d’allarme. Dal giorno della chiusura delle scuole non hanno più...
ATRI. Senza stipendio da quasi quattro mesi, le assistenti educative dell'Ambito Costa Sud Pineto-Atri-Silvi lanciano il loro grido d’allarme. Dal giorno della chiusura delle scuole non hanno più ricevuto alcun sussidio, dal momento che si tratta di una categoria professionale retribuita sulla base delle prestazioni svolte. «Purtroppo lavoriamo ancora a cottimo, percependo 8 euro l’ora», dichiara Caterina Di Maurizio della cooperativa Verdeaqua, «eppure ricopriamo un ruolo importante, con qualcuno di noi che può firmare anche il Pei, il piano educativo individualizzato». Il loro lavoro è spesso fondamentale nelle aule per la comunicazione e la socializzazione dei bambini disabili, sostituendo o integrando quello affrontato da docenti ed insegnanti di sostegno; senza dimenticare che si tratta di una figura che di frequente accompagna i disabili nell’intero percorso scolastico, dando vita con questi ultimi ad un’empatia relazionale significativa. «Non è più possibile che ogniqualvolta la scuola rischi la chiusura», prosegue Di Maurizio, «siamo costrette a pregare che non accada mai nulla che possa impedirci di andare a lavorare». Il servizio svolto dalle assistenti educative viene inoltre sospeso durante l’estate e in occasione di tutte le festività (queste ultime comunque retribuite). «Rivendichiamo una dignità, chiediamo di regolarizzarci il contratto e di non essere più lavoratori invisibili», insiste l’operatrice, che ha alle spalle un’esperienza trentennale nel settore, «non ci sembra di chiedere la luna ma vorremmo la certezza di poter percepire un compenso, seppur minimo». La dipendente della cooperativa critica infine il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, che avrebbe finora ignorato questa categoria professionale: «In fase di lockdown non ci ha mai nominato, eppure senza di noi la scuola crolla. Il ministro ha detto che donerà le mascherine a tutti i professori. Noi invece dovremmo comprarle a spese nostre?».
Nelle scorse ore il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti ha voluto far sentire la propria vicinanza alle assistenti educative dell’Ambito Costa Sud, auspicando una soluzione positiva del problema. «È inaccettabile assistere a questa situazione che sta umiliando e mortificando moltissimi professionisti», afferma Ferretti, «che rivestono un delicato ruolo di altissimo rilievo spesso sottovalutato. Auspico che questa incresciosa situazione possa essere celermente risolta garantendo le dovute misure economiche di sostegno».
Piergiorgio Stacchiotti
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