Assistenza medica sul territorio: partono due progetti della Asl

17 Gennaio 2023

Via ai camper-ambulatori da destinare ai centri montani e un servizio di telemedicina domiciliare Il direttore Di Giosia: «In questo modo si completa il piano che prevede le strutture di comunità» 

TERAMO. La Asl ha presentato ieri due progetti per favorire la diffusione della medicina di prossimità nelle zone interne della provincia. I progetti prevedono l'acquisto di due camper-ambulatorio, da dislocare in vari comuni della fascia montana, e l'avvio della fase di sperimentazione del servizio di telemedicina domiciliare.
L'obiettivo è stare vicino ai cittadini e assisterli nei loro territori di residenza, evitando di affollare gli ospedali. Per quanto riguarda i due camper-ambulatorio la Asl, grazie al supporto del Cope (Consorzio Punto Europa), potrà acquistarli con la cifra di 2 milioni e 196mila euro inserita nel bando della missione 5 del Pnrr, che si occupa di inclusione e coesione territoriale. «Il progetto», spiega il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, «si pone a completamento dell'imponente piano relativo alla missione 6 del Pnrr, approntato dalla nostra Asl, che prevede la realizzazione di due ospedali di comunità per 5,7 milioni, di otto case della comunità per 12,8 milioni e di tre centrali operative per 475mila euro. Accanto a queste strutture prevediamo anche la realizzazione di dieci "punti di erogazione", collegati alle case di comunità, in cui fornire prestazioni di base, dai prelievi ad alcune visite specialistiche».
E aggiunge: «Per la fascia montana ci sono alcuni comuni in cui è stato necessario pensare a un tipo di assistenza sanitaria diverso. Per questo la Asl ha progettato di acquisire due camper attrezzati ad ambulatorio e completi di strumentazione di base, nonché il personale necessario (escluso personale medico) cioè operatore socio sanitario, infermiere, ostetrica ed eventualmente autista. Le strutture Asl di riferimento saranno la casa della comunità di Montorio e di Bisenti». Si tratta di attività che devono essere realizzate entro giugno 2025. Il nuovo personale sarà assunto attraverso graduatorie e concorsi.
La Asl, appena saranno a disposizione le somme, conta di procedere alla gara per dotarsi delle attrezzature in modo da dare il via al servizio che interesserà quasi 13.500 cittadini suddivisi in 11 Comuni (Castilenti, Montefino, Arsita, Castiglione Messer Raimondo, Civitella del Tronto, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Pietracamela, Rocca Santa Maria e Valle Castellana). «Siamo stati noi a segnalare il bando alla Asl», dice l'amministratore unico del Cope Filippo Lucci, «e bisogna cogliere le opportunità che arrivano dai fondi europei Pnrr. Conoscere i bandi e scrivere un progetto di qualità diventa strategico in questa fase per dare risposte concrete ai cittadini». E sempre nell’ambito della medicina di prossimità ha avuto inizio ieri la fase di sperimentazione di un altro progetto, quello del servizio di telemedicina domiciliare, seguito dal dipartimento di assistenza territoriale della Asl diretto da Valerio Profeta. Sono già nove i pazienti fragili in carico all'assistenza domiciliare integrata e residenti nell'area Alto Aterno-Gran Sasso Laga. «In questa prima fase», spiega Profeta, «due o tre volte alla settimana un infermiere formato andrà dai pazienti a domicilio sottoponendoli ad una serie di test come elettrocardiogramma, spirometria o registrazione del peso. I controlli effettuati vanno a finire in una piattaforma gestita dalla Asl. Quando i valori sono differenti dalla norma viene generato un alert e, a seconda della gravità, si passa alla cura di un medico o di uno specialista». Entro la fine dell'anno il servizio di telemedicina andrà a regime su tutto il territorio della Asl.
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