«Assistevo mia figlia e poi anche gli anziani»

27 Gennaio 2019

Pineto, la donna che ha allestito l’ospizio in casa dice: ho usato la mia esperienza e avevo spazio

PINETO. Casa di riposo abusiva a Pineto, le indagini dei carabinieri non si fermano. I Nas stanno approfondendo gli aspetti tecnico-sanitari, mentre il resto delle indagini viene svolto dalla compagnia di Giulianova.
Nei prossimi giorni saranno sentiti i parenti degli anziani ospiti della villetta in via Nazionale a Pineto.
Casa in cui B.S., 55 anni, aveva deciso di allestire una specie di ospizio in cui ospitava 11 anziani malati di diverse patologie, soprattutto Alzheimer, demenza senile e Parkinson. La donna ha spiegato lo decisione di creare una casa di riposo abusiva spiegando che lei era abituata a dare assistenza alla figlia disabile e quindi, avendo spazio in casa, aveva deciso di far diventare un’attività questa esperienza maturata nel campo. Non aveva pensato però che non avere uno straccio di autorizzazione l’avrebbe messa nei guai. Tantopiù che alcuni degli anziani non sono autosufficienti e che quindi la sua struttura non forniva nè assistenza medica nè infermieristica. Certamente gli anziani – che sono stati riaffidati ai parenti – erano tenuti in buone condizioni igieniche e sembravano ben curati.
Comunque sia dopo il bliz avvenuto venerdì scorso ad opera dei Nas e della compagnia di Giulianova, il sindaco Robert Verrocchio ha immediatamente disposto la chiusura di qualsiasi attività in essere nella villetta. «L’ordinanza di interruzione delle attività», ha osservato il sindaco, «è stata una azione doverosa nel rispetto della legge e del benessere degli ospiti della struttura. Ovviamente non eravamo a conoscenza della situazione e ringrazio i carabinieri del Nas per il loro prezioso lavoro, l’auspicio è che la protagonista di questa vicenda possa nelle sedi opportune chiarire la sua posizione».
La donna è stata denunciata per esercizio abusivo di professione, inosservanza sulla normativa delle strutture alberghiere, abbandono di minore o di persona incapace e per il fatto di non avere alcuna autorizzazione sanitaria. (a.f.)
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