Associazione magistrati Giovagnoni nel direttivo

5 Giugno 2019

TERAMO. Nei giorni caldi del caso Palamara, un magistrato della Procura teramana entra a far parte del comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati. Si tratta del sostituto...

TERAMO. Nei giorni caldi del caso Palamara, un magistrato della Procura teramana entra a far parte del comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati. Si tratta del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni nominato nel cosiddetto “parlamentino” dell’Anm come primo dei non eletti in sostituzione del collega Enrico Infante che si è dimesso il 27 maggio per assumere altro incarico.
ll comitato direttivo centrale dell'Anm è un organo deliberante permanente dell'azione associativa nell'ambito delle direttive dell'assemblea generale. Resta in carica quattro anni ed è composto da 36 componenti. Nei giorni scorsi, dopo l’esplosione del caso Palamara, il pm accusato di corruzione ed ex presidente dell’Anm, la stessa associazione era intervenuta sulla vicenda con un comunicato durissimo: «Reagiamo con forza a ogni distorsione che tenti di minare il corretto svolgimento dell’attività consiliare e, con esso, l’autorevolezza e la credibilità dell’istituzione le cui regole e prerogative sono garanzia della indipendenza della magistratura e tutela dei diritti dei cittadini. Gli accadimenti e le frequentazioni riferiti dagli organi di stampa, sotto il profilo etico e deontologico, costituiscono una grave violazione commessa da parte di chi, in attuazione delle norme costituzionali, ha la responsabilità di far parte del Csm e sono in palese contrasto con i principi e i valori che orientano i magistrati nel loro operare quotidiano». (d.p.)
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