Associazioni, c’è un candidato bis

23 Ottobre 2020

Oltre a Cerasi scende in campo Racinelli, presidente dell’Asd Brimar

ROSETO. Spunta un altro nome tra le associazioni sportive per il rappresentante del tavolo turistico, organo che andrà decidere su come investire il 25 per cento degli introiti della tassa di soggiorno in promozione turistica. È Mauro Racinelli, presidente della società amatoriale di calcio Asd Brimar Roseto, che ha dato la sua disponibilità nelle scorse settimane, e molte società lo hanno scelto protocollando la domanda al Comune. «Ho dato la mia disponibilità a rappresentare le associazioni sportive all'interno del tavolo turistico e più in generale a rapportarsi con le istituzioni», dice Racinelli, «molte associazioni non hanno preso parte alla riunione del 6 ottobre non per mancanza di interesse, ma in quanto la convocazione ricevuta recava un errore di data che ha tratto in confusione».
Anche Racinelli non giudica opportuna la prima scelta, quella caduta sul consigliere di maggioranza Marco Angelini. «In quella riunione si è indicato come rappresentante un consigliere comunale che non ha titolo per rappresentarci. In seguito a quella data molte associazioni hanno scelto di delegarmi per questo ruolo e lo hanno fatto protocollando le proprie volontà, e altre lo faranno nei prossimi giorni. In ogni caso la mia non vuole essere un’imposizione ma una proposta dal basso che possa testimoniare come lo sport possa e debba essere rappresentato senza interessi e senza condizionamenti». Un chiaro riferimento alla proposta della nomina come rappresentante di Camillo Cerasi, presidente dell’As Roseto calcio. «Ho appreso dai giornali che c'è stata un altra indicazione anche se non è chiaro da parte di chi se non dal consigliere delegato allo sport», aggiunge Racinelli, «ringrazio le società che già hanno scelto di darmi fiducia e quelle che lo faranno». Insomma, le polemiche in merito a chi debba rappresentare le società sportive al tavolo turistico non si placano. La riunione della prossima settimana si preannuncia dunque interessante e, date le premesse, non è detto che si arrivi a una decisione definitiva. (l.v.)
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