Assolti dalla tentata estorsione per droga
Silvi, in due erano finiti a processo dopo la denuncia della mamma di un tossicodipendente
SILVI. Erano finiti a processo con la pesante accusa di tentata estorsione in concorso dopo la denuncia di una mamma, ma al termine dell’istruttoria dibattimentale sono stati assolti perchè il fatto non sussiste. Così ha stabilito ieri mattina il collegio (presieduto da Roberto Veneziano, a latere Sergio Umbriano e Belinda Pignotti) che ha emesso la sentenza di assoluzione nei confronti di Giuseppina Modolo, 45enne di Silvi, e di Michelangelo Di Blasio, 41 anni, anche lui di Silvi (difesi dagli avvocati Guglielmo Marconi e Paolo Marino). Secondo l'accusa si sarebbero presentati alla donna e al figlio quali intermediari in un rapporto di credito (una somma di circa 2500 euro) vantato da una persona (definita dai due molto pericoloso) nei confronti del figlio per una partita di cocaina che non sarebbe stata pagata. «Prefigurando alla donna e al figlio», si legge nel capo d'imputazione, «i mali nei quali sarebbe incorso il giovane, in particolare con riferimento agli attentati alla sua incolumità, ove egli e la madre non avessero versato ad essi imputati la somma di euro 2.500 in adempimento dell'obbligazione illecita contratta dalla parte offesa con l'ignoto fornitore di stupefacente, ponevano in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere la donna e il figlio a corrispondere loro la somma di denaro predetta, costituente un ingiusto profitto, senza tuttavia riuscire nell'intento per cause indipendenti dalla loro volontà». La donna in aula ha raccontato di quando, dopo una drammatica telefonata del figlio in cui il giovane le raccontava di essere stato minacciato da alcune persone che gli avrebbero chiesto il pagamento per conto di una terza persona, si è presentata dai carabinieri per denunciare. Il figlio, sentito in aula, non ha confermato le accuse della donna. La mamma si era costituita parte civile assistita dall’avvocato Tommaso Navarra.(d.p.)
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