Assolti tre tecnici del Genio civile a processo per falso

20 Ottobre 2021

Tutti erano accusati di aver omesso di rilevare le difformità di due stalle ricostruite. Per il giudice il fatto non sussiste 

TERAMO. Nella loro veste di tecnici del Genio civile erano finiti a processo con l’accusa di falsità ideologica in concorso. Reato che, secondo la Procura, sarebbe stato commesso nell’iter di controllo per la realizzazione di due stalle temporanee dopo il terremoto del 2016.
Al termine di una lunga istruttoria con l’audizione di svariati testi il giudice ha emesso la sentenza di assoluzione con la formula più ampia del fatto non sussiste per tutti e tre i tecnici imputati: si tratta di Vittorio Angelini, 63 anni, di Teramo; Cristiano Ferrante, 66 anni e attualmente in pensione e Riccardo Marziani, 61 anni, di Morro d’Oro. Tutti erano difesi dall’avvocato Gianni Falconi.
Il pm d’udienza Monica Speca aveva chiesto una condanna a sei mesi per ciascuno.
I fatti risalgono al 2018. Secondo l’accusa della Procura (fascicolo del pm Greta Aloisi) due sarebbero stati gli episodi: uno avvenuto a Castel Castagna e l’altro a Tossicia nell’ambito delle procedure di controllo per la realizzazione di due stalle temporanee per ospitare gli animali dopo le scosse del terremoto dell’ottobre 2016. «Quali tecnici del genio Civile», così si legge nel decreto di citazione diretta a giudizio, « incaricati del controllo della struttura temporanea delocalizzata per ricovero animali ed attrezzature nel verbale di sopralluogo e collaudo redatto il 3 luglio del 2018 omettevano di rilevare la difformità delle caratteristiche strutturali del manufatto rispetto ai requisiti previsti nell’allegato A alle determinazioni della Regione Abruzzo in attuazione dell’ordinanza numero 5 del 28 novembre 2016 del commissario del governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma». In sintesi, secondo la Procura, non sarebbero state rilevate presunte difformità tra i requisiti prescritti e le tensostrutture realizzate come ricovero temporaneo per gli animali in seguito alle lesioni provocate dalle scosse nelle stalle on muratura.
Nel corso della lunga istruttoria sono stati ascoltati svariati testi e al termine è stata prodotta numerosa documentazione tecnica che è entrata nel fascicolo del dibattimento. Il tribunale ha stabilito che non c’è stato reato, che le procedure di controllo seguite sono state regolari e che per i tre il fatto non sussiste. Motivazioni tra sessanta giorni.
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