Assolto e scarcerato dopo sette mesi

5 Giugno 2019

Il quarantenne era accusato di maltrattamenti nei confronti della ex, ma in aula la donna ridimensiona i fatti

TERAMO. L’assoluzione e la scarcerazione dopo sette mesi trascorsi a Castrogno. Succede in un’aula di tribunale al termine di un processo aperto e chiuso in poche udienze a carico di un quarantenne teramano accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della compagna e madre di sua figlia. Ma in aula la donna ricostruisce vagamente quei due episodi e se nella denuncia aveva parlato della presenza dei figli davanti al giudice racconta che in realtà in quelle occasioni erano a scuola. «Con i ragazzi si comportava bene» dice la donna che racconta di questa convivenza durata cinquanta giorni e iniziata dopo la fine del suo precedente matrimonio «durato solo dodici giorni».
Ricostruisce episodi e date parlando di una persona «che è sempre stata buona con tutti i miei figli, anche quelli che non erano nati dalla nostra relazione, e i ragazzi sentono la sua mancanza». Racconta delle lettere ricevute dal carcere «e della sua promessa di cambiare vita perché io so che lui a noi ci tiene».
L’uomo era finito a processo nell’ambito di un giudizio immediato. Secondo la ricostruzione fatta all’ epoca dalla Procura in alcune occasioni avrebbe colpito la donna. In un caso, sempre secondo l’accusa, l’avrebbe colpita con delle borse spingendola sul letto. In un’altra occasione l’avrebbe rincorsa fuori dall’abitazione e in strada l’avrebbe colpita con due pugni al volto strappandole di mano il telefono cellulare per impedirle di chiedere aiuto. In un’altra occasione, sempre secondo le accuse ricostruite nel capo d’imputazione, l’avrebbe violentemente colpita alla bocca provocandole la rottura di un dente. In questo caso la donna si era presentata al pronto soccorso e qui era stata refertata con una prognosi di dieci giorni. Dopo la denuncia l’uomo era finito in carcere in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti. Nella tarda mattinata di ieri, dopo l’audizione della donna che ha scelto di non costituirsi parte civile, il giudice monocratico Flavio Conciatori lo ha assolto dall’accusa dei maltrattamenti perché il fatto non sussiste mentre ha stabilito il non doversi procedere per il reato di lesioni perché nel frattempo, su questo aspetto, la donna ha ritirato la querela. Il giudice ha inoltre stabilito l’immediata scarcerazione dell’uomo che nel pomeriggio è stato rimesso in libertà. Il teramano era assistito dall’avvocato Anna Di Santo.
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