Assunti i precari delle pulizie negli ospedali

3 Febbraio 2022

La Filcams Cgil: «Vinta una lunga battaglia su dignità del lavoro e retribuzioni stabili per gli addetti»

TERAMO. Arriva l’assunzione da parte della Asl dei lavoratori precari addetti alle pulizie negli ospedali di Teramo e Giulianova. Ad annunciare la svolta è la Filcams Cgil. «Dopo due anni, in cui alcuni addetti hanno lavorato con l’insicurezza dei contratti a tempo con scadenze mensili, dopo che oltre alla retribuzione mensile c’era l’ansia dell’aspettativa fino all’ultimo giorno per sapere se quello successivo avrebbero dovuto lavorare o meno, oggi tutti conquistano una stabilità contrattuale», fa sapere il sindacato che ricorda di essersi battuto per questo risultato, «sono operatori assunti per la maggior parte causa emergenza Covid, che hanno lavorato in prima linea nella lotta contro la pandemia, spesso rimanendo però invisibili agli occhi dello Stato».
La Filcams Cgil evidenzia che «si sono messi sempre a disposizione, lavorando con turni massacranti, con ore e ore di straordinario, reperibilità notturne, tra sanificazioni speciali e pulizie dei reparti. Grazie a loro, tutti gli operatori sanitari hanno potuto lavorare in sicurezza. Lavoratori che hanno messo a rischio la propria salute e quella dei familiari, senza vedere mai un riconoscimento economico».
A loro viene dunque riconosciuto «un diritto imprescindibile, quello della dignità del lavoro, della stabilità e della certezza di una retribuzione». Il sindacato fa notare che si tratta «dell’ennesima battaglia vinta». A due anni dall’inizio della pandemia, infatti, «circa venti lavoratori vedono davanti a loro un futuro diverso, grazie a un contratto a tempo indeterminato, entrando all’interno dell’appalto pulizie della Asl con gli stessi diritti e le stesse tutele dei loro colleghi». La Filcams Cgil ha sempre ribadito in questo biennio «la centralità della difesa del mondo del lavoro e ha sempre chiesto che il monito di inizio pandemia “non deve rimanere indietro nessuno” non rimanesse solo uno slogan. Oggi abbiamo avuto la consapevolezza che credere nei propri diritti e realizzarli non sono azioni da relegare nei libri dei sogni, ma fatti concreti da perseguire. La lotta paga, sempre».