Assunzioni bloccate per 90 infermieri a causa dei ricorsi

La Asl: «Rispetto al caso degli Oss situazione più difficile perché c’è chi ha chiesto di annullare l’intera prova»
TERAMO. Dopo la levata di scudi degli Oss vincitori di concorso ma da mesi in attesa di assunzione, arriva quella degli infermieri che sono nella stessa situazione. Ieri le caselle di posta elettronica delle testate giornalistiche teramane sono state inondate da messaggi, tutti con testo simile ma provenienti da diversi mittenti, che recitavano: «Con la presente sono a segnalare il disagio di molti infermieri (circa 1.300 professionisti) che hanno partecipato al concorso per lavorare presso la Asl di Teramo. Dopo un’odissea lunga sei mesi (concorso svolto a novembre) la graduatoria è stata approvata con riserva di usarla solo dopo la discussione dei ricorsi da parte del Tar. In data 13 luglio, giorno in cui dovevano dare una sentenza sui ricorsi, siamo venuti a conoscenza che la data è stata spostata a febbraio 2023. Sette mesi in cui vincitori e idonei devono stare in attesa di 16 persone che hanno presentato ricorso per motivi futili. Nel frattempo la graduatoria Oss ha subito lo stesso trattamento e, dopo essersi fatto sentire, la Asl ha emanato un comunicato stampa che dice che almeno i vincitori firmeranno il contratto di assunzione entro settembre. La legge quindi non è uguale per tutti o le cose si ottengono solo facendosi sentire mediaticamente». Per la cronaca, gli infermieri da assumere nella Asl di Teramo in virtù di questo concorso cono 90.
Sul tema è intervenuta anche l’Opi (organizzazione delle professioni infermieristiche), sottolineando «criticità di varia natura» nell’organizzazione del lavoro «che hanno avuto tutte, come risultante, il calo dell’assistenza diretta alla persona con conseguente ed inevitabile discesa degli standard qualitativi. Parallelamente, nonostante lo sforzo degli operatori sanitari durante questi anni di pandemia, si chiede ancora oggi il rientro in servizio continuo dello stesso personale sanitario con la soppressione dei riposi e la rimodulazione forsennata degli orari di lavoro». Di conseguenza, il consiglio direttivo di Opi Teramo chiede «l’immediata immissione in servizio degli infermieri vincitori di concorso, garantendo così un accrescimento della forza lavoro. In aggiunta, si ritiene utile emanare un bando per la stabilizzazione degli aventi diritto come da indicazioni regionali».
Ma, se gli operatori socio-sanitari vincitori di concorso grazie alla loro protesta sono riusciti a strappare l’assunzione, non è detto che gli infermieri, loro futuri compagni di lavoro negli ospedali teramani, riusciranno a fare altrettanto. La differenza tra le due situazioni può sembrare sottile, ma è sostanziale. E la spiega il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, che dice al Centro: «La situazione per gli infermieri è più complessa, perché mentre per gli Oss nessuno dei ricorrenti ha chiesto l’annullamento del concorso, e quindi la revoca delle assunzioni scatterebbe solo per singoli lavoratori, in questo caso ci sono due-tre ricorsi al Tar che chiedono di annullare la prova. Il che significa che, nel caso in cui i ricorrenti vincano, dovremmo annullare 90 assunzioni. A giorni avremo un incontro con il legale che ci segue la causa al Tar e vedremo se sarà possibile adottare un provvedimento temporaneo».
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