Astolfi: Atri non è in pre-dissesto

9 Giugno 2016

Il sindaco sminuisce l’allarme destato dal parere del responsabile finanziario

ATRI. «Il Comune di Atri pur nelle normali difficoltà di cassa non si trova in uno stato di pre-dissesto finanziario». Così il primo cittadino Gabriele Astolfi dopo le polemiche sollevate dal movimento “Atri non si tocca” in base al parere scritto del responsabile finanziario del Comune Paola Di Crescenzo. In una nota Astolfi scrive: «Con delibera 121 dello scorso 6 giugno la giunta comunale ha preso atto dell’errore di pubblicazione del parere espresso dal responsabile finanziario sul bilancio di previsione che ha generato allarme e confusione. I cittadini di Atri stiano tranquilli, il parere effettivo richiama l’attenzione sulle difficoltà di cassa dell’ente, frequenti peraltro in diversi altri Comuni, e invita l’amministrazione comunale ad “attuare con urgenza un piano di alienazione immobiliare” che l’amministrazione comunale ha già approvato con delibera n. 106 del 12/05/2016 per un valore stimato di oltre 2 milioni di euro e che non comprende numerosi altri immobili, ad esempio il Cardinale Cicada, oltre che la rete di distribuzione gas metano che, contrariamente alla maggior parte dei Comuni, è ancora integralmente di proprietà del Comune di Atri ed il cui valore supera i 4 milioni di euro». Astolfi aggiunge: «Il Comune di Atri non è neppure a rischio di procedura di riequilibrio. L’utilizzo dell’anticipazione di cassa, il cui costo annuale è di circa 80 mila euro, è dovuto ai mancati trasferimenti da parte dello Stato di oltre 2 milioni di euro per il solo 2016 e dalla Regione Abruzzo per oltre 300 mila euro, per servizi già sostenuti dall’amministrazione ed infine dai ritardi nei pagamenti dei tributi da parte dei cittadini ed aziende sempre più attanagliate dalla crisi economica».

Domenico Forcella

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