Astolfi “licenzia” l’assessore Italiani «È un po’ stressato»

Il sindaco di Atri gli ritira le deleghe e le gestirà direttamente «Ma non è una valutazione sulle sue qualità personali»
ATRI. Il sindaco di Atri Gabriele Astolfi ha revocato l’incarico di assessore a Umberto Italiani. Nel provvedimento pubblicato già da alcuni giorni sull’albo pretorio c’è scritto che «l’atto non implica alcun genere di valutazione sulle qualità personali e professionali dell’assessore, ben note e confermate, nè è da intendersi sanzionatorio ma piuttosto finalizzato a garantire la serena prosecuzione del mandato amministrativo». Il sindaco Astolfi commenta: «Ho ritirato le deleghe per motivi di opportunità politica, è giusto che in questo periodo Italiani si prenda un momento di riflessione, si deve riposare perché è un po’ stressato, le sue deleghe ora le gestirò io, e non saranno trasferite a nessun consigliere o assessore attuale. Non penso che Italiani vada all’opposizione, immagino continuerà a fare il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale».
Già nel giugno del 2014 il primo cittadino fece un mini rimpasto trasferendo a Domenico Felicione l’assessorato al turismo prima guidato da Italiani, che ebbe invece le deleghe al Comune unico, sport, agricoltura, ambiente ed ecologia, politiche comunitarie e vigili urbani. Il movimento “Atri non si tocca” commenta così la decisione del sindaco: «La motivazione che giustifica la rimozione riteniamo sottintenda ragioni politiche collegate all’attività amministrativa dell’assessore che, come da noi da anni evidenziato, non è stato all’altezza e soprattutto ha portato a risultati irrilevanti o talvolta addirittura negativi come nel caso del Centro turistico integrato. Non possiamo che rallegrarci dell'atteggiamento politico del sindaco Astolfi che con questo atto ha lanciato un segnale importante che costituisce la strada da seguire in futuro per amministrare Atri con efficienza. Gli assessori non possono essere intoccabili, devono sempre essere sottoposti al controllo e valutati periodicamente e per i risultati che raggiungono».
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

