Astolfi non molla: protesta nel consiglio regionale del 28

25 Luglio 2015

ATRI. Atri non si arrende e va avanti sulla propria strada per salvare il punto nascita «che ha i numeri a partire dai numeri di parti per rimanere aperto». Così il sindaco, Gabriele Astolfi, dopo l'u...

ATRI. Atri non si arrende e va avanti sulla propria strada per salvare il punto nascita «che ha i numeri a partire dai numeri di parti per rimanere aperto». Così il sindaco, Gabriele Astolfi, dopo l'ufficializzazione della data di chiusura fissata al 1°novembre sancita dalla riunione del tavolo nazionale sul piano di rientro dell’altroieri a Roma. Continuano la protesta e l'opposizione al Tar. «Il Comune e il comitato “Il San Liberato non si tocca” continuano la protesta», spiega Astolfi, «saremo al consiglio regionale del 28 luglio e il giorno dopo ci faremo sentire alla riunione del comitato ristretto dei sindaci nella quale è annunciata la presenza dell'assessore Paolucci». Ma sindaco e comitato guardano all'udienza del Tar, al quale si sono rivolti per impugnare il provvedimento di chiusura, dell'8 settembre: in quella data è stata aggiornata l' udienza del 15 luglio scorso «quando il tribunale non ha bocciato la sospensiva», spiega il primo cittadino, «capendo che ci sono i numeri, rinviando la decisione ad un confronto con la Asl che dovrà dimostrare se ci sono le condizioni di sicurezza. A nostro avviso non ci sono le adeguate misure di sicurezza perché finora nulla è stato fatto ed è impossibile fare i lavori per il 1° novembre, quindi restiamo fiduciosi».