«Astolfi stava zitto quando smantellavano l’ospedale»

8 Gennaio 2015

ATRI. Dopo l’attacco sferrato giorni fa dal primo cittadino Gabriele Astolfi nei confronti del consigliere regionale Luciano Monticelli sulla necessità di salvare la chiusura del punto nascita dell’os...

ATRI. Dopo l’attacco sferrato giorni fa dal primo cittadino Gabriele Astolfi nei confronti del consigliere regionale Luciano Monticelli sulla necessità di salvare la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Atri, non tardano ad arrivare le prese di posizione del Partito democratico.

Il capogruppo del Pd atriano, Alfonso Prosperi, in una nota scrive: «Bene, ci siamo riusciti. Abbiamo svegliato il sindaco Astolfi che è uscito dal lungo letargo e, non più preoccupato di difendere i suoi amici (Chiodi ,ecc. ), rompe la tregua istituzionale ed attacca il neo consigliere regionale Monticelli che in questi anni ha difeso l’ospedale di Atri mentre Astolfi era latitante e dimentica lo smantellamento lento, ma non troppo, dei reparti di (Psichiatria e medicina nucleare chiusi; urologia, rianimazione e Utic ridimensionati)» . Prosperi prosegue: «L’ Astolfi infuriato dimentica il ricorso che Monticelli e i nostri consiglieri proposero al Tar e che scongiurò la chiusura dell’Utic. Noi “faremo qualcosa per l’ospedale”, così come ci chiede il sindaco risvegliato, lo abbiamo sempre fatto all’opposizione ed al governo, nonostante gli imbarazzanti silenzi dello stesso che non ha saputo cogliere un momento di necessaria unità politica che il suo ruolo gli avrebbe dovuto consigliare» .

Il Pd conclude: «Si dia da fare sindaco, non si perda in sterili polemiche, mantenga un atteggiamento istituzionale, faccia contare Atri, ed a proposito, convochi il consiglio comunale, come da noi richiesto, sul problema Aran, Centro turistico integrato ed altro e, non sfugga, tanto i nodi verranno al pettine». Le polemiche sul punto nascita di Atri si preannunciano sempre più accese soprattutto fino a quando non ci sarà una presa di posizione ufficiale da parte della Regione Abruzzo sul tema.

Domenico Forcella

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