Ateneo, l’Udu accusa: pochi bus e borse di studio negate

16 Novembre 2014

TERAMO. L' Udu - Unione degli Universitari - di Teramo ha tenuto il proprio congresso, dal nome "UniTe i Diritti, precari dentro e fuori l'Università". «In tale occasione», recita una nota, « si è...

TERAMO. L' Udu - Unione degli Universitari - di Teramo ha tenuto il proprio congresso, dal nome "UniTe i Diritti, precari dentro e fuori l'Università". «In tale occasione», recita una nota, « si è discusso e poi votato il documento congressuale della associazione, Il documento politico che accompagnerà l'Udu Teramo ha come primo obiettivo l'analisi della situazione studentesca universitaria, nazionale ma soprattutto locale: dalla didattica, che quest'anno ha visto per la prima volta l'attuazione del decreto Ava e, a livello prettamente locale, il Patto con lo Studente, il quale ha dimostrato sin da subito la sua inattuabilità così come da noi ampiamente previsto in precedenza; al Diritto allo Studio, che a causa dei continui tagli versa in una condizione di totale sottofinanziamento. Sia a livello locale che nazionale purtroppo sono moltissimi i gap che si vengono a creare e crescono sempre più i cosiddetti studenti idonei non beneficiari di borsa di studio. Una figura tutta italiana».

Durante il congresso sono state rinnovate le cariche dell'esecutivo, con Andrea Core come coordinatore e come membri dell'esecutivo Maria Giovanna Lotito e Stefano Mariani, cui spetta il ruolo di responsabile dell'organizzazione. Sono poi stati eletti anche i nuovi probiviri dell'associazione: Monia Flammini presidente, Matteo Di Simone e Antonio Caroselli.

Le prime parole del coordinatore Core sono dedicate alla tematica dei trasporti: «Essa per noi rappresenta un battaglia di vitale importanza; riteniamo inammissibile l'attuale stato di cose per cui gli autobus cittadini sono quotidianamente pieni fino ad esplodere, lasciando quindi molti studenti a piedi. Già qualche settimana fa avevamo incontrato l'assessore Di Giovangiacomo, torneremo da lui nei prossimi giorni per chiedere che venga riconvocata la conferenza dei servizi, al fine di risolvere tale problematica».