Ateneo, premio intitolato a Regeni

Sarà conferito domani a un dottorando in Biotecnologie molecolari e cellulari
TERAMO. Un premio intitolato a Giulio Regeni. Si terrà domani nella sala delle lauree di Giurisprudenza l’incontro annuale del corso di dottorato in Biotecnologie molecolari e cellulari, per parlare di scienza e mettere sotto i riflettori i tanti giovani che investono su un faticoso percorso di conoscenza e specializzazione in ricerca.
Quest’anno l’incontro sarà anche l’occasione per esprimere ufficialmente la solidarietà accademica dell’università di Teramo alla famiglia di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano dell’università di Cambridge, torturato e ucciso al Cairo il 25 gennaio 2016. Il rettore Dino Mastrocola, infatti, consegnerà il primo “UniTe PhD Award Giulio Regeni”, riservato quest’anno al più meritevole dottorando del corso in Biotecnologie molecolari e cellulari. Il premio alla memoria verrà conferito alle 17.30 circa alla presenza del presidente italiano di Amnesty International, Antonio Marchesi «con lo scopo di promuovere la dimensione internazionale della comunità scientifica e la libertà della ricerca come imprescindibili valori di crescita sociale». Al momento del conferimento forse ci sarà un collegamento video con la famiglia Regeni.
«La dimensione internazionale del dottorato», spiega Barbara Barboni, delegato per la ricerca e la progettazione scientifica, «si coglie chiaramente scorrendo il programma dell’evento: molti dei dottorandi, 35 degli oltre 40 iscritti al corso, che si sfideranno nella competizione scientifica della giornata hanno conseguito la loro laurea all’estero, spesso al di fuori dei confini europei. È proprio con questa visione che prese il via sei anni fa il dottorato in Biotecnologie molecolari e cellulari che, coordinato dall’università di Teramo, è stato istituito in consorzio con l’università dell’Aquila con l’intento di convogliare in un unico percorso di alta formazione le migliori figure regionali del settore delle biotecnologie biomedicali». Alla giornata è stato invitato un ospite d’eccezione, Michele De Luca, dell’università di Modena e Reggio Emilia – nonchè direttore del Centre for regenerative medicine “Ferrari”, punto di riferimento mondiale» nel settore – che aprirà la giornata con una lezione magistrale.

