Ater, primo progetto per Colleatterrato

17 Novembre 2018

Il commissario annuncia l’avvio del recupero di una palazzina in via Adamoli: lavori prima dell’estate

TERAMO. La ricostruzione delle case popolari rese inagibili dal terremoto a Colleatterrato parte da via Adamoli. È dedicato a una delle palazzine simbolo dell’emergenza nel quartiere uno dei passaggi significativi del bilancio tracciato dal commissario dell’Ater Nicola Salini a sei mesi dal suo insediamento. Il capitolo principale dell’attività svolta finora è focalizzato sul superamento della crisi post sisma, con l’annuncio di un primo intervento significativo in città. Salini definisce un «traguardo raggiunto» l’affidamento della progettazione esecutiva per il ripristino dell’edificio di via Adamoli 48 a Colleatterrato, che ospita 32 appartamenti. «Il cronoprogramma prevede cento giorni per la consegna del progetto cantierabile», afferma il commissario, «ma nel frattempo stiamo già lavorando agli atti necessari per l’appalto». L’obiettivo è di far partire il cantiere prima dell’estate.
Salini ricorda che per a ricostruzione “leggera”, relativa agli edifici classificati B, sono state presentate le pratiche all’Ufficio speciale per la ricostruzione che ha dato il nulla osta necessario all’avio delle progettazioni. Più complessa resta, invece, la situazione per gli immobili con danni molto gravi. I tempi saranno ancora lunghi, ma il commissario considera «motivo di giustificata speranza» il fatto che la Regione abbia in corso con la Protezione civile nazionale la procedura per l’assegnazione agli sfollati di nuove abitazioni da poco acquisite. Queste ultime, fa notare Salini, entreranno a far parte del patrimonio dell’Ater rinforzandone la dotazione immobiliare.
Nonostante i minori introiti per i canoni a causa degli sgomberi seguiti al sisma, il commissario sottolinea che l’azienda «s’impegna nei ristretti limiti delle proprie capacità finanziarie di prestare attenzione nei confronti di tutti gli altri inquilini e delle loro esigenze». Non c’è solo la ricostruzione nel bilancio semestrale firmato anche dal direttore Maria Cianci. Il testo fa riferimento alle verifiche e agli interventi sugli alloggi sparsi nei comuni di tutta la provincia. Salini ritiene un «successo quanto accaduto a Silvi dove, in sinergia con l’amministrazione comunale, si è provveduto allo sgombero di un edificio con sei alloggi in via Spezzaferro 12, che non presentava più quelle garanzie di sicurezza che sono l’elemento primo di ogni valutazione di abitabilità». Agli inquilini sono stati assegnati in alternativa appartamenti di recente costruzione, mentre sull’edificio evacuato sono stati avviati lavori di messa in sicurezza. Interventi di manutenzione straordinaria sono stati realizzati in immobili a Tossicia, Castiglione Messer Raimondo, Castelli, Atri e Giulianova. In via Giovanni XXIII a Colleatterrato, invece, sono in fase di costruzione 24 appartamenti. Sul fronte del rafforzamento del personale Salini cita due recenti assunzioni nel settore tecnico amministrativo e l’avvio del concorso per un geometra e della selezione per cinque addetti da destinare alla ricostruzione. Risorse sono stati individuate per la riparazione dei danni da maltempo in edifici a Atri, Civitella, Cellino Attanasio, Campli e Castilenti. (g.d.m.)
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