Atr, proclamate 40 ore di sciopero

Colonnella, sindacati sul piede di guerra per il mancato pagamento degli stipendi arretrati: «Impegni non rispettati»
COLONNELLA. Clima teso all’Atr di Colonnella dove ieri pomeriggio, dopo l’incontro con l’azienda volto a sciogliere il nodo dei tempi di pagamento degli stipendi arretrati, i lavoratori hanno proclamato un pacchetto di 40 ore di sciopero. I dipendenti, che a oggi devono ancora percepire le spettanze di giugno e luglio, incroceranno le braccia già domani, astenendosi dal lavoro per quattro ore. «La nuova proprietà si era impegnata a pagare entro il 10 e poi entro il 27 settembre le spettanze pregresse», dichiara Mirko D’Ignazio, della Fiom Cgil, «ma non ha dato seguito agli impegni assunti e non ha fornito date certe per il pagamento. C’è stato detto che dopo l’acquisto sono emersi ulteriori problemi, ma i lavoratori dopo gli impegni disattesi dalla precedente proprietà si aspettavano un cambio di passo». Nel corso dell’incontro con il nuovo proprietario Antonio Di Murro, che secondo i sindacati avrebbe negato di essersi impegnato a saldare gli arretrati entro il 27, i rappresentanti dei lavoratori hanno proposto come soluzione quella di pagare le spettanze pregresse spalmandole su un piano da qui a fine anno. Soluzione che l’azienda non avrebbe ritenuto percorribile. «Al termine dell’incontro abbiamo proclamato un pacchetto di sciopero in attesa che ci vengano date prospettive concrete», commenta Marco Boccanera, della Fim Cisl , «I lavoratori sono stanchi delle chiacchiere a cui erano abituati, vogliono vedere i fatti». La speranza, come sottolinea Angelo Gallotti della Uilm Uil, è che i lavoratori non siano costretti a portare avanti tutte le 40 ore di sciopero programmate. «L’azienda non si è resa disponibile a mettere in campo un piano di rientro, se non parzialmente», sottolinea, «per questo è stato proclamato lo sciopero. Il nostro interesse è che l’azienda si risani e continui a vivere, ma serve una scossa. L’auspicio è che l’azienda ci richiami al tavolo e si trovi una soluzione». (a.m.)
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