Atr, protocollo di intesa per la vendita a Proietti

25 Maggio 2016

Colonnella, depositato in tribunale un preaccordo di transazione con la curatela Il direttore Vernacotola: si apriranno nuovi scenari, arriveranno altre commesse

COLONNELLA. L’Atr sta per chiudere i conti con il passato. E’ stato depositato un protocollo d’intesa volto a perfezionare la vendita dell’azienda di Colonnella che produce materiali compositi. Sono infatti in corso trattative tra l’imprenditore campano Valter Proietti, che più di due anni fa acquisì il gruppo, e tutte le curatele. Ieri si è tenuta in tribunale una riunione straordinaria presieduta dal giudice fallimentare Giovanni Cirillo, nel corso della quale il direttore dell’Atr Mimmo Vernacotola ha depositato un preaccordo di transazione per l'acquisto dell'azienda. Ora sarà necessario acquisire le autorizzazioni del Tribunale e poi si stringerà l’accordo definitivo con la curatela. Cifre certe al momento non ce ne sono, ma si parla di più di 5 milioni di euro.

La definitiva acquisizione chiuderà un ciclo. Nel 2008 il tribunale teramano decretò il fallimento di cinque aziende del gruppo di proprietà di Umberto Pierantozzi, a cominciare dalla capofila Atr srl. Sentenza revocata in Appello, per cui l’Atr fu ammessa all’amministrazione straordinaria nel 2009. Fino all’ulteriore ribaltone ad opera della Cassazione nel 2013, che riesumò il fallimento.

Nel frattempo l’azienda è stata acquistata sulla carta da Proietti, anche se l’atto non si è mai perfezionato e le somme richieste dalla curatela ancora non sono state versate. L’acquisto – dato per imminente dall’Atr ma non confermato dagli organi della procedura – aprirà nuove prospettive per il gruppo che nei quasi tre anni di gestione Proietti ha riconquistato ampie fette di mercato. Atr Group è passata dal 2013 al 2016 da poco meno di 80 unità occupate ad oggi con un numero di dipendenti superiore alle 200 unità. Tutto questo, commentano i vertici del gruppo, in quanto «l’azienda ha saputo organizzarsi per rispondere all’esigenza del mercato che detta elevati standard di qualità con risposte immediate per l’evasione delle richieste». E con l’acquisizione «si apriranno nuovi scenari e arriveranno nuove commesse che offriranno ulteriori possibilità di sviluppo e quindi c’è da ben sperare».

Vernacotola ritiene quello di ieri «un traguardo importantissimo per consentire l'opera posta in essere dal presidente Proietti di far rinascere e consolidare l’Atr da sempre leader nel settore del carbonio e rendere più competitivo a livello mondiale il gruppo». «Ora si possono consolidare i progetti industriali e dare linfa al futuro dell'Atr», dichiara Antonio Liberatori della Cisl, «tutto questo grazie alla sinergia fra azienda e territorio, alle ottime relazioni sindacali e ai vertici locali dell'azienda: il direttore Vernacotola. Oggi l’Atr opera in maniera preponderante nel settore automotive con partner come Ferrari, Toro rosso, Lamborghini. E la proiezione in un quadro di stabilità consentirà di consolidare la sua presenza anche nel settore aerospazionale. Ora produce portelloni di aerei per la compagnia russa Sukoi ma rimane in piedi tutto il progetto per il Boeing 838 che fino ad oggi non si è concretizzato anche perchè l’Atr non aveva piena proprietà degli immobili».

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