Atri è sepolta da un metro di neve Montagna flagellata

I mezzi non ce la fanno a pulire le strade dell’entroterra Problemi anche per la carenza d’acqua a Colledara e Tossicia
ATRI. La città collinare più martoriata dalla neve in provincia di Teramo è Atri. Il manto bianco ha superato ieri sera abbondantemente il metro. E le previsioni per oggi danno un peggioramento delle precipitazioni. Difficilissimi i collegamenti, per cui molti cittadini – soprattutto chi lavora fuori Atri – chiedono al sindaco di proclamare lo stato di calamità. In molti temono che si ripeta quanto accadde nella famosa nevicata del 2005.
Situazioni critiche anche in molti comuni dell’entroterra dove mezzi spazzaneve comunali e provinciali hanno lavorato non stop da domenica sera. Oltre alla mancanza di energia elettrica che ha colpito varie zone, la viabilità è il problema che più sta preoccupando i cittadini e impegnando le amministrazioni. «Ce la stiamo mettendo tutta con i nostri mezzi e operai che non si sono fermati un attimo per tenere la situazione sotto controllo», hanno affermato i primi cittadini in coro unanime. Le strade vengono pulite di continuo e sono percorribili con prudenza e con i pneumatici antineve, anche se le continue precipitazioni rendono spesso il lavoro dei mezzo vano. «Ho allertato la Provincia perché se continua a nevicare così bisognerà utilizzare le turbine per allargare le carreggiate che si stanno restringendo sempre di più a causa della neve accumulata sui bordi» ha affermato Lino Di Giuseppe, sindaco di Rocca Santa Maria. E proprio ieri mattina la Provincia è dovuta intervenire sulla strada che porta a Valle Castellana dove le difficoltà maggiori si sono avute nelle strade adiacenti la zona rossa di Pietralta. Nella frazione colpita dal sisma e completamente evacuata l’arrivo della neve ha bloccato il montaggio delle stalle mobili per gli allevatori del posto e ieri mattina gli operai comunali sono dovuti intervenire a Villa Franca per grosse difficoltà nello scarico di un container per un allevatore in difficoltà. A Bascianella di Colledara i residenti sono dal 5 gennaio con un filo d' acqua a causa della rottura dei contatori per il gelo dei giorni scorsi e con la neve non si può procedere alla riparazione. A Petrignano, bivio di Tossicia, c’è un problema di approvvigionamento dell’acqua potabile che viene chiusa durante la notte e nel comune ci sono stati sbalzi di corrente per tutta la notte di lunedì. Viabilità critica nelle frazioni di Isola del Gran Sasso dove la neve ha raggiunto oltre un metro di altezza. «Stiamo cercando di rispondere a tutte le segnalazioni soprattutto di chi ha malati in casa e ha necessità di uscire», ha spiegato il sindaco Roberto Di Marco.
A Castelli le maggiori difficoltà di viabilità si hanno a Befaro e a Torricella e a Cortino si è dovuti intervenire per rendere percorribili le strade di montagna. A Prati di Tivo la neve ha raggiunto un metro e mezzo, gli impianti oggi resteranno chiusi.
Adele Di Feliciantonio
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